Apre i battenti “Ritorno ad Itaca”, la mostra antologica con le opere del Maestro Renzo Mezzacapo, organizzata dal Comune di Piombino, con il patrocinio della Regione Toscana ed il supporto della Banca di Credito Cooperativo di Castagneto Carducci.
La vernice è in programma per venerdì 17 giugno alle 18 nella chiesa sconsacrata di Sant'Antimo sopra i Canali, in piazza dei Grani: la mostra sarà aperta gratuitamente per due settimane, dal martedì al venerdì dalle 17 alle 20 mentre, il sabato e la domenica dalle 17 alle 23. Successivamente, le opere saranno visibili alla Galleria d’Arte Artisti–ca per tutto il mese di luglio.
“Con orgoglio e commozione, oggi vogliamo dare il giusto tributo ad un artista piombinese che tanto ha dato alla cultura e alla vita sociale della nostra città – commenta il sindaco e assessore alla Cultura Francesco Ferrari –. Renzo Mezzacapo, scomparso durante il primo tragico lockdown, non ha potuto essere salutato dai suoi familiari né dalla nostra comunità: questa sarà l’occasione per stringerci intorno a chi gli ha voluto bene e, al contempo, celebrare l’opera di un grande artista italiano”.
“Ritorno ad Itaca” si propone come un viaggio attraverso le più importanti opere di Mezzacapo, fino alle ultime che non sono mai state esposte e custodite gelosamente nell’archivio della famiglia. Saranno presentate 20 grandi tele in un percorso che, attraverso le navate, conduca il visitatore fino all’ultima opera, incompiuta e per questo ancora più significativa, che sarà esposta sul suo cavalletto originario accanto alla tavolozza con i colori ad olio ed i pennelli dell’Artista, rimasti esattamente come li aveva lasciati, ancora intrisi di colore, come se il pittore potesse tornare da un momento all’altro a dare le ultime pennellate.
Renzo Mezzacapo, classe 1945, di origine senese ma piombinese fin dall’infanzia, è stato definito dalla critica nazionale come uno dei più importanti pittori in ambito di arte figurativa italiana esistenti. Scomparso nel Marzo del 2020, ha vissuto la sua vita come un lungo percorso attraverso varie fasi, che lo hanno visto nascere come impiegato e responsabile culturale del Circolo delle Acciaierie e Ferriere di Piombino, fino a diventare pittore apprezzatissimo a livello europeo e direttore artistico di importanti fiere d’arte moderna e contemporanea. La morte sopraggiunge al termine di una lunga e pesante malattia durante la quale lavora sul suo ultimo ciclo di quadri, dal titolo emblematico di “Ritorno ad Itaca”. La sua ricerca è dedicata alla figura di Ulisse, nella quale l’Artista si identifica intravedendo in Itaca la fine del suo lungo viaggio metaforico attraverso la malattia.