Il 20 dicembre alle ore 17.30 in biblioteca appuntamento con Alberto Prunetti, per presentare il libro "Non è un pranzo di gala. Indagine sulla letteratura working class"
Uno spettro si aggira nel mondo delle lettere. È lo spettro di una letteratura che racconta il mondo del lavoro dall’interno, fatta da scrittrici e scrittori di estrazione proletaria o appartenenti alla nuova classe lavoratrice precaria. Una letteratura che può avere forme, lingue, strutture e scopi diversi da quelli perpetuati nelle scuole di creative writing. È la letteratura working class.
E proprio questo sarà il tema al centro dell’incontro organizzato dalla Biblioteca Civica Falesiana di Piombino con lo scrittore Alberto Prunetti e il suo ultimo libro “Non è un pranzo di gala. Indagine sulla letteratura working class” (Minimum fax, 2022). Dialogheranno con l’autore Lorenza Boninu, Associazione Culturale Assaggialibri, ed Elena Pasquini Rossi, Presidente dell’Associazione nazionale per la sicurezza sul lavoro Ruggero Toffolutti. L’evento si terrà nella sala della Biblioteca Falesiana martedì 20 dicembre, ore 17.30.
In “Non è un pranzo di gala” l’autore si dedica a quella letteratura a cui spesso non viene dato il giusto spazio, che svela dall’interno il mondo del lavoro, la narrativa working class appunto, nella quale la classe lavoratrice – quella dei lavori umili e malpagati – non solo è oggetto delle narrazioni, ma anche il soggetto che narra (almeno come provenienza).
L’altro tema è poi quello delle case editrici e dell’industria culturale che contribuisce a formare l’immaginario delle persone e a mostrare il mondo del lavoro spesso da un solo punto di vista.
Lo studio di Prunetti, un saggio che scorre come un romanzo, permette di riflettere su come la letteratura e in generale le forme diverse della narrazione, anche le più contemporanee, si rapportino con il mondo del lavoro, del lavoro umile e di fatica, oltre che precario: tematiche sociali e letterarie che si intrecciano in una riflessione di profonda intensità e contemporaneità.
Vengono definite le caratteristiche principali della cosiddetta letteratura working class, se ne ripercorre l’evoluzione, rendendo manifesto il legame tra le storie che siamo disposti a leggere e ascoltare e le condizioni materiali dell’industria che a queste storie gira intorno. Il libro – che è saggio ma anche pamphlet, memoir, analisi critica – parla all’aspirante scrittore working class, ai lavoratori dell’editoria e ai lettori di qualunque classe, e ricorda che i libri che riempiono i nostri scaffali sono scritti, scelti e pubblicati da un pezzo piccolissimo di mondo: è ora di fare spazio anche a tutto il resto.
Alberto Prunetti, piombinese di nascita, è traduttore e redattore, oltre che scrittore; ha al suo attivo molti libri, tradotti in vari paesi, tra cui Amianto. Una storia operaia (Alegre), 108 metri (Laterza), Nel girone dei bestemmiatori (Laterza). Dal 2018 dirige la collana Working Class per le Edizioni Alegre.