Il Comune ha organizzato alcune iniziative rivolte ai più giovani per commemorare la Giornata della Memoria, la ricorrenza che ricorda l’immane tragedia delle vittime della Shoah.
Sabato 27 gennaio alle ore 16.30 in programma la lettura del libro "Otto, autobiografia di un orsacchiotto" (Mondadori, 2015) alla Biblioteca Falesiana. Il volume, scritto e illustrato da Tomi Ungerer, noto per i suoi libri per bambini, nel 1998 vinse il Premio Hans Christian Andersen come miglior illustratore, e nel 2002 il premio Andersen italiano come migliore autore.
"Otto autobiografia di un orsacchiotto" è la storia dell'orsetto Otto e di due bambini: tre compagni di gioco inseparabili che solo una stella gialla cucita sul petto e la crudeltà della guerra riuscì a dividere. Ma non per sempre. Per fortuna Otto ha imparato a scrivere a macchina e può raccontare la sua storia di amicizia perduta e ritrovata.
Dopo la lettura, sarà possibile partecipare ad un laboratorio creativo ispirato alla storia.
L'iniziativa è consigliata per bambini dagli 8 anni, i materiali per il laboratorio creativo saranno forniti dalla Biblioteca. La partecipazione è gratuita, su prenotazione.
In biblioteca è stata inoltre allestita una vetrina tematica sulla giornata, e una bibliografia con proposte di lettura è stata inviata alle scuole medie della città.
Sempre riservata ai giovani studenti sarà lo spettacolo teatrale "Ad Auschwitz c'era un'orchestra" proposto nell’ambito della rassegna Nuovi Sguardi promossa da Matan Teatro con il Comune di Piombino.
Tentare di difendere la comune umanità anche nelle tragedie più disumane: di questo si parlerà nello spettacolo che andrà in scena venerdì 26 e sabato 27 gennaio, rivolto a studenti e studentesse della Scuola Primaria "Dante Alighieri" e della Secondaria Statale di primo grado "Andrea Guardi".
"Ad Auschwitz c'era un'orchestra", a cura della compagnia Trame Teatro di Cesena, è liberamente ispirato al testo omonimo della pianista francese di origine ebraiche Fania Goldstein, che narra l'esperienza vissuta come prigioniera all'interno del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, dopo essere stata arrestata come partecipante alla Resistenza francese nel 1940. Il campo era l'unico a possedere un'orchestra femminile, nella quale, nonostante tutto, poteva sopravvivere la speranza. La musica sarà per Fania il contatto salvifico con la vita, un filo sottile a cui si aggrapperà tenacemente con il preciso intento di sopravvivere e testimoniare, perché nessuno possa mai dimenticare. Uno spettacolo misterioso e ipnotico, dove rispolverando ricordi tra vecchie valigie si ricostruisce una memoria, tra lettura e canto, incubo e realtà. L'iniziativa si svolgerà venerdì 26 presso il Centro Giovani di Piombino e sabato 27 presso l'auditorium del 2 Circolo Didattico, ed è organizzata dal Comune di Piombino con la direzione artistica e organizzativa di Matan Teatro.