Il Gatto e gli stivali al Metropolitan per il teatro ragazzi
Quarto e ultimo appuntamento con il teatro ragazzi giovedì 25 marzo alle 17,30 al Metropolitan. In scena “Il gatto e gli stivali” della compagnia Teatro Kismet Opera, terza tappa del lavoro registico di Lucia Zotti.
Una storia interessante perché conduce l'attenzione su una qualità del "sentire" umano che tende ad essere soffocata, se non annullata: quella dell'istinto primordiale, quell'istinto che, quasi magicamente, conduce a discernere la giusta strada nella giungla del vivere; a riconoscere fra gli incontri quelli positivi; ad aver il coraggio di affrontare gravi pericoli per realizzare un sogno; a credere che i "sogni" possono essere realizzati, se li si nutre di significato concreto.
“Dedichiamo il nostro lavoro a tutte le infanzie che abbiamo incontrato e che continueremo ad incontrare con i nostri spettacoli – afferma la regista - con l'augurio che conservino quell' istintualità troppo spesso sepolta da tecnologie seducenti e ridondanti”.
La storia si svolge nel più classico dei modi: il padre muore e lascia in eredità i suoi pochi e apparentemente poveri averi ai tre figli. Il protagonista riceve in eredità un gatto buono solo per finire in pentola, ma poiché il gatto non vuole finire arrosto mette in atto tutto il suo ingegno per dimostrarsi straordinario ed indispensabile salvandosi così la vita. Aiutato da un paio di stivali magici che gli consentono di spostarsi velocemente, conduce il suo padrone al successo e alla felicità.
Il gatto si scontra con il malvagio orco Millefacce e, stuzzicando la sua vanità, riesce a trasformarlo in un topolino per poterlo catturare e impossessarsi così del suo castello. Attraverso mille ostacoli il protagonista, che grazie al gatto è diventato "Marchese di Fruttasecca", sposa la principessa Ciliegina, figlia del Re di Vallefruttata e ....vissero tutti felici e contenti.
Il ragazzo, che resta orfano, rappresenta la metafora dell'uscita dall'adolescenza e l'entrata nell'età adulta; non ha più la protezione del genitore e deve decidere della sua vita da solo, assumendosi le responsabilità. Il gatto rappresenta la tenacia psichica, l'istinto che guida il protagonista che così è in grado di affrontare il pericolo, rappresentato dall'orco, rischiando la vita per conquistare il benessere materiale.
I biglietti sono in vendita presso il teatro Metropolitan il giorno stesso dello spettacolo. Il costo dei biglietti è di 5 euro per i bambini e di 6 euro per gli adulti.
Info: teatro Metropolitan 0565 30385; ufficio cultura Comune di Piombino tel. 0565 63296-63392.
Monica Pierulivo Comune di Piombino Ufficio Stampa
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