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 31-Dicembre-09

L'ARCHIVIO E IL FONDO LIBRARIO DI ALDO ZELLI ALLA BIBLIOTECA COMUNALE

Piombino, 30 dicembre  2009

L’archivio di Aldo Zelli alla biblioteca civica

Il patrimonio librario e archivistico di Aldo Zelli, grande figura di narratore per ragazzi, sarà a disposizione della comunità piombinese, consultabile negli scaffali della biblioteca civica Falesiana.

Attraverso una convenzione ufficiale, siglata ieri mattina in sala consiliare,  la moglie dello scrittore Maria Intini e la sorella Iolanda, uniche eredi, hanno effettuato una donazione dell’archivio che raccoglie testi, documenti, corrispondenza, appunti e molta produzione edita e inedita.

Oltre ad allestire un’apposita sezione all’interno della biblioteca dove custodire il fondo documentario e la biblioteca, con la convenzione è stata istituita anche una borsa di studio per gli studenti della scuola media inferiore, dedicata alla memoria del prof. Zelli, autore per ragazzi. Per finanziarla le eredi hanno messo a disposizione del Comune la somma di 20mila euro.

Il materiale donato, molto ricco e interessante per quanto riguarda soprattutto l’ambito della letteratura per ragazzi ma non solo, è formato in massima parte dai lavori di Aldo Zelli, raccolti in 27 contenitori. Si tratta di copie di libri editi, lavori inediti, immagini, libri antichi, suoi scritti del periodo della prigionia di guerra dal 1942 al 1945, lavori di corrispondenza con varie scuole e biblioteche, con case editrici, con amici e scrittori, raccolte di racconti per adulti e altri ancora.

Zelli, scomparso nel 2002, si è contraddistinto fin dagli anni Settanta nel panorama nazionale del racconto d’autore. Nato ad Arezzo nel 1918, è vissuto per quarant’anni in Libia. Nel 1946, finita la guerra, rientrò in Italia e visse per due anni a Livorno, per poi tornare nuovamente in Libia, fino al 1964, anno in cui la famiglia Zelli decise di rientrare definitivamente in Italia scegliendo come nuova residenza Piombino. Zelli ha sempre considerato Piombino la sua città. Qui ha insegnato alla scuola media “Manzoni” e poi all’Iti “Pacinotti”. E’ stato consulente di varie biblioteche e ha scritto moltissimo.

Nella sua ricca produzione da segnalare la fiaba “L’angelo ha chiamato”, messa in onda dalla Radio nazionale il 23 gennaio 1970 durante il programma “La radio per le scuole”, oppure il primo degli inediti “Quando i camaleonti danzavano sulla sabbia rovente il mio tempo era felice”, la storia della sua infanzia scritta a Piombino tra il ’69 e il ’74, una sorta di memoriale conservato presso l’archivio diaristico di Pieve Santo Stefano. Numerosi i riconoscimenti ottenuti a livello nazionale.

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Monica Pierulivo –Comune di Piombino Ufficio Stampa

Tel. 0565 63357 email: mpierulivo@comune.piombino.li.it