Lega navale, per il recupero necessaria la demolizione dell’edificio
Alla fine di luglio è iniziato il primo intervento di recupero della Lega Navale di Marina, uno degli edifici simbolo di Piombino. L’immobile, costruito nel 1936, aveva una sala da ballo di 580 metri quadri dove si sono svolte feste ed attività ricreative rimaste nella memoria della città. Il progetto di risanamento di ciò che resta dell’edificio prevedeva appunto lo smantellamento di parte della sala, con tecniche che miravano alla conservazione del lato est della Lega, dove si trovavano gli uffici e la scala per l’accesso al piano superiore.
Contrariamente a questo previsto, durante i lavori di recupero, è emerso che non sarà opportuno mantenere quella parte del fabbricato, tuttora in piedi. I muri sono in pietra e la sostanziale assenza della malta di unione rendono difficile infatti un restauro. Il solaio di tipo a soletta in cemento armato, inoltre, è gettato senza soluzione di continuità e risulta quindi di difficile ristrutturazione in carenza di muri di appoggio robusti.
“La struttura portante nel suo complesso appare di scadente fattura – afferma l’assessore ai Lavori Pubblici Lido Francini - per questo è difficile dare assicurazioni circa la sua tenuta nel corso del tempo. Per ragioni tecniche e di sicurezza – continua Francini - stiamo valutando la necessità di procedere alla completa demolizione e alla sua fedele ricostruzione. Entro questa settimana avremo degli incontri con i tecnici e con la ditta che ha in appalto l’opera per prendere la decisione più adeguata e allineare il cronoprogramma dei lavori”.