Peep di Montemazzano, il Comune cerca nuove soluzioni per diminuire gli oneri
Immobili Peep di Montemazzano. Il Comune ha avviato, già da tempo, un percorso di verifica per esaminare la possibilità di agevolare i cittadini chiamati ad effettuare il conguaglio sulle indennità relative ai maggiori oneri di esproprio.
“L’obiettivo è infatti quello di trovare un punto di equilibrio tra tutela delle norme in tema di espropri e volontà di penalizzare il meno possibile i cittadini dal punto di vista economico –spiega Francardi – Per questo, e per approfondire tutte le possibili soluzioni, abbiamo deciso di chiedere dei rinvii dell’azione giudiziale in corso”.
La proposta su cui l’amministrazione sta lavorando, per la quale verrà richiesto anche un parere agli organi proposti al controllo della finanza pubblica, si basa sulla possibilità da parte delle famiglie assegnatarie di acquisire la piena proprietà degli alloggi, concessi solo in diritto di superficie secondo le norme che regolano questo tipo di alloggi, con uno sconto sullo svincolo della proprietà che consentirebbe un abbattimento complessivo dell’importo dovuto.
Nelle aree Peep, infatti, gli alloggi vengono assegnati sulla base di determinati parametri e criteri economici. Gli assegnatari possono godere del diritto di superficie sull’immobile per 99 anni, senza essere proprietari effettivi e con dei vincoli ben precisi per la vendita degli immobili.
Attualmente sono circa 250 le famiglie assegnatarie degli immobili Peep di Montemazzano, chiamate a pagare i maggiori oneri di esproprio e che hanno intrapreso un’azione giudiziale nei confronti del Comune. Altre 200, invece, hanno già provveduto al pagamento degli importi dovuti. In caso di applicazione di tali agevolazioni, queste verranno naturalmente estese anche a chi ha già pagato gli oneri di svincolo.
“Stiamo cercando una soluzione che valga per tutti – spiega l’assessore all’urbanistica Luciano Francardi - e la verifica riguarda sia coloro che aderiranno alla proposta di svincolo con lo sconto, sia coloro che hanno già aderito”.
La verifica è indotta anche da esperienze e casi simili in Comuni vicini.
L’area del Peep di Montemazzano, venne espropriata i primi anni ’80 e pagata dall’amministrazione comunale a prezzo agricolo. A quei tempi, infatti, la legislazione vigente permetteva l’esproprio per “pubblico interesse” con un indennizzo irrisorio rispetto ai costi attuali, che sono superiori di circa 20 volte.
I terreni espropriati furono poi destinati ad edilizia popolare e nelle convenzioni stipulate a quel tempo tra Comune e operatori (cooperative edilizie, imprese, privati singoli) che attuarono gli interventi edilizi, il terreno fu ceduto ad un costo molto basso, sulla base del valore agricolo attribuitogli, ma con la clausola conttrattuale che i prezzi indicati sarebbero stati soggetti a conguaglio. In seguito la legge sugli espropri è stata definita e modificata e un proprietario delle aree espropriate ha deciso di rivalersi contro questo atto chiedendo un adeguamento nella corresponsione dell’indennizzo.
La Corte di appello di Firenze ha accolto il ricorso ed ha emesso una sentenza che ha obbligato il Comune al pagamento del conguaglio, già previsto nell’atto di cessione, per un importo complessivo di 1.068.399 euro.
Tale somma dovrà essere ripartita, secondo la legge, nei confronti di tutti gli operatori del Peep e quindi dei titolari degli immobili ubicati in quella zona, ad eccezione dei 118 alloggi Ater e Acp che sono a carico dell’amministrazione comunale. 452 le famiglie interessate, che devono corrispondere gli oneri in base ai millesimi di proprietà.
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Monica Pierulivo – Comune di Piombino Ufficio Stampa
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