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 25-Marzo-08

COMMOZIONE ED ENTUSIASMO IN PLATEA CON "MADRE CORAGGIO"

Commozione ed entusiamo in platea per Madre Coraggio

Uno spettacolo di grande qualità, accolto dal pubblico piombinese con molto favore e rispetto. L’opera teatrale di Bertold Brecht, “Madre Coraggio”, messa in scena al Metropolitan martedì sera, è una denuncia forte contro la guerra, scritta dal drammaturgo tedesco nel 1939 alla vigilia della 2° guerra mondiale, dopo il suo esilio in Danimarca, come ammonimento nei confronti dei paesi nordici che si preparavano a trarre profitti dalle imprese belliche della Germania nazista.

Un’opera impreziosita dall’interpretazione intensa e coinvolgente di Isa Danieli, in scena  per ben 3 ore con altri 17 attori.

Sulla scena le vicende verificatesi tra il 1624 e il 1636 nel corso della guerra dei Trent’Anni e il conflitto tra Cattolici e Protestante. Un testo che, nella rielaborazione operata da Antonio Tarantino, assume un’immediata attualità espressiva e un grande coinvolgimento emotivo da parte del pubblico, richiamato all’attenzione dei passaggi storici che sconvolgono gli eventi dei personaggi, con voci in campo e accordi musicali.

La protagonista del dramma è Anna Fierling, vivandiera e commerciante detta Madre Coraggio per aver sfidato le cannonate, durante l’assedio per portare a termine il suo commercio di pagnotte ammuffite.

Gli affari vengono prima di tutto e, pur essendo bravissima nel suo lavoro, ciò non toglie che esso si basi prevalentemente sulla miseria e sulla sventura degli altri. Padrona di un carro, che utilizza sempre nei vari spostamenti, è accompagnata nel suo viaggio di lavoro dai tre figli che hanno tre cognomi diversi considerato che Madre Coraggio non ricorda nemmeno i nomi dei padri con certezza.

Madre Coraggio, nonostante la perdita dei figli, non capisce che la guerra è un affare solo per potenti e pensa di poterne fare un affare personale al seguito degli eserciti in lotta. Durante le sue peregrinazioni per l’Europa, incontra soldati e reclutatori senza scrupoli, una prostituta e un generale, un cuoco, un cappellano ecc… una umanità piena di miserie, dolori e cinismi a cui si è costretti ad assistere in guerra.

Piombino, lì 19/03/2008

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Monica Pierulivo – Ufficio Stampa Comune di Piombino

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