Al via il restauro delle Fonti dei Canali
Per evitare ulteriori danni gli originali verranno trasferiti in un museo locale
Si concretizza il progetto di restauro delle Fonti dei Canali, con il rifacimento degli intonaci della parte interna dell’arcone dove sono situate le quattro teste duecentesche. Un intervento atteso, che riguarda uno dei monumenti più antichi e importanti della città, attribuito dalla critica in maniera condivisa alla mano del grande scultore medievale Nicola Pisano.
«Si tratta di una scultura importantissima –sottolinea la dott.ssa Maria Teresa Lazzerini della Soprintendenza di Pisa – non solo per Piombino ma soprattutto per la cultura italiana ed europea. Un documento importante dal punto di vista storico e artistico, proprio perché le fonti rappresentavano uno strumento civico di grande rilevanza nella società medievale, con le quali si decideva di portare acqua nelle città. Attraverso studi di tipo analogico, inoltre, è stato evidenziato lo stretto legame tra le queste fonti, la fontana delle 99 cannelle di Orvieto e un’altra fontana di Perugia, realizzate sempre da Nicola Pisano».
Il progetto di restauro, commissionato a Luca Giannitrapani, autore del restauro della cappella di Cittadella, dall’amministrazione comunale su indicazione della Soprintendenza ai beni architettonici, artistici e storici per le province di Livorno e Pisa, prevede quindi il restauro delle 4 teste zoomorfe duecentesche, la loro successiva musealizzazione in una sede più consona a tutelarne la conservazione e la valorizzazione, la sostituzione degli originali della fonte con dei calchi in resina, la ripulitura completa della parte alta e bassa della fontana e di tutto l’arco, conla ripulitura degli stemmi, la realizzazione di un’illuminazione adeguata.
Attualmente le protomi, che rappresentano l’elemento di maggior pregio, sono infatti in uno stato di degrado, dovuto alla presenza di evidenti concrezioni calcaree che ne deformano i volumi a alla presenza di colonie algali molto accentuate. Da qui la necessità di un restauro dopo il quale dovrà essere garantita un’adeguata sistemazione al monumento.
“Già negli anni 90 eravamo intervenuti con un restauro nella parte interna – spiega Maria Teressa Lazzerini– ma si è visto che questo non è più sufficiente perché l’aggressione degli agenti atmosferici sta portando a un degrado rapidissimo. Se non provvediamo a togliere le sculture dall’esterno, nel giro di alcuni decenni non troveremo più niente”.
Il Comune e la Soprintendenza stanno quindi valutando anche le possibili collocazioni future degli originali delle teste, una volta completato il restauro, in uno dei musei della città. Al loro posto saranno installati dei calchi in resina, realizzati con l’impiego delle nuove tecnologie e non direttamente dagli originali, per evitarne ulteriori danneggiamenti.
I lavori, che inizieranno nei prossimi giorni, saranno conclusi presumibilmente prima dell’estate, compresa anche l’installazione di una illuminazione notturna adeguata che dovrà valorizzare le fonti e il sito completamente restaurato.
Il progetto di restauro è sovvenzionato in parte dall’amministrazione comunale e in parte dalla Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno che, oltre al contributo ordinario, ha assegnato un finanziamento specifico come premio ad alcune classi della scuola media “Guardi” per un lavoro svolto, nel precedente anno scolastico, sui beni culturali della città.
Mauro Carrara ispettore onorario della Soprintendenza per Piombino
L’annuncio del restauro delle Fonti di Marina è stata un’occasione importante anche per comunicare la recente nomina, da parte del Ministero per le attività Culturali, di Mauro Carrara in qualità di ispettore onorario per Piombino della Soprintendenza ai Beni ambientali, architettonici, artistici e storici di Pisa. Una nomina che trova ragione nell’instancabile attività di ricerca e di divulgazione storica che Mauro Carrara svolge in città e sul territorio da oltre 40 anni.
“Un riconoscimento meritato – ha detto l’assessore Ovidio Dell’Omodarme – per chi in tutti questi anni è stato un riferimento costante per tutte le scuole, di ogni ordine e grado, per i giovani laureandi, e un punto di riferimento del Centro di studio storici piombinese. In lui troviamo coniugate due grandi qualità: una è quella della passione e della conoscenza della città, l’altra è un marcato senso civico e la spiccata sensibilità per i beni culturali, considerati nella loro natura di patrimonio di interesse pubblico. Tutto questo ci fa esprimere un sincero apprezzamento per questa scelta.”
Gli ispettori onorari sono figure storiche del Ministero dei beni culturali, attivi sul territorio in maniera volontaria e a titolo gratuito. Il loro ruolo è quello di segnalare alla Soprintendenza interventi ed emergenze da tutelare, valorizzare, recuperare.
Piombino, lì 28/12/2007