CITTA’ ANTICA, IL CONSIGLIO COMUNALE ADOTTA IL PIANO DI RECUPERO
Dopo una lunga e animata discussione che si è protratta per tutta la mattina, il consiglio comunale, a maggioranza, ha adottato il Piano di recupero di Città Antica, relativo alla realizzazione del polo culturale nell’ex Ipsia di piazza Manzoni e alla riqualificazione degli ex licei e di piazza dei Grani. A favore del progetto si sono espressi il gruppo dell’Ulivo e il gruppo Misto, mentre una parte della maggioranza, rappresentata da Sinistra Democratica e Nuova Piombino ha pronunciato voto contrario insieme a Rifondazione Comunista e Verdi. Astenuta AN.
Alla base della rottura con Sinistra Democratica, la richiesta iniziale da parte del presidente della IV Commissione Ilio Benifei, di rimandare la discussione in assenza dell’atto di convenzione che avrebbe dovuto essere allegato al Piano di recupero. Un atto che secondo Benifei rappresenta un elemento di valutazione fondamentale per capire i termini, i tempi e le caratteristiche del rapporto tra la parte pubblica e il soggetto privato che realizzerà le opere.
Messa in votazione, la richiesta di Sinistra Democratica è stata respinta con il voto contrario dell’Ulivo, dopo la replica dell’assessore Francardi, il quale ha espresso la volontà dell’amministrazione di discutere in maniera approfondita i termini della convenzione in un percorso non affrettato e riservato in maniera esclusiva a questo argomento, non necessariamente contemporaneo alla discussione del piano di recupero.
Francardi ha proseguito quindi con l’illustrazione del progetto. Un recupero complesso che porterà alla riqualificazione di una parte pregiata della città, con la ristrutturazione dell’ex Ipsia e la sua destinazione a polo culturale, con la valorizzazione di un asse storico importante, comprendente via Cavour e l’antistante piazza dei Grani, la realizzazione di oltre 50 alloggi di edilizia convenzionata, due nell’ex liceo scientifico e gli altri a Montemazzano.
Un’operazione senza precedenti, secondo l’amministrazione comunale e i partiti favorevoli, che ha l’obiettivo di rivitalizzare e recuperare alla vita sociale una zona attualmente degradata, attraverso finanziamenti pubblici e privati che prevedono quindi una sintesi e un equilibrio tra interesse generale e interesse privato.
Tra gli argomenti contrari sollevati dalle opposizioni, la presentazione di una Variante al Piano Regolatore, che accompagna il piano, con la quale si prevede la demolizione degli ex licei e la loro ricostruzione con un incremento dei volumi. Una variante che non cambia comunque le condizioni del bando con il quale è stata assegnata la gara, come ha detto il sindaco nel suo intervento finale, e che interviene su strutture che non hanno alcune pregio storico, in una realtà urbana degradata e poco vissuta dai cittadini. Altre perplessità di tipo architettonico, in merito alla struttura turistico alberghiera che andrà a sostituire i licei, sono state avanzate soprattutto da Rifondazione Comunista, insieme a dubbi sulla opportunità di realizzare 140 parcheggi interrati sotto la ricostruita piazza dei Grani. Sollevata inoltre anche una questione di metodo per l’eccessiva compressione dei tempi che penalizzano una discussione più ampia.
Un limite che è stato riconosciuto dal sindaco Anselmi il quale ha però ribadito con forza l’enorme interesse pubblico che riveste l’intervento nella sua interezza. “Piombino ha vissuto per troppo tempo all’ombra di lentezze culturali – ha detto il sindaco – dobbiamo dare quindi un’interpretazione evolutiva della nostra cultura, facendosi carico dei problemi e lasciando un segno della visione che abbiamo.”
Dopo questa prima adozione, si apre a questo punto il periodo delle osservazioni da parte di cittadini, singoli e associati, imprese ecc., che per un periodo di 45 giorni dal 17 al 30 novembre prossimo, potranno visionare il piano e proporre eventuali modifiche motivate. Nel mese di dicembre si prevede l’approvazione definitiva e la nuova discussione in consiglio comunale.
Piombino, lì 2 ottobre 2007