Piombino 28 maggio 2007
COMUNICATO STAMPA
Bonifiche, due milioni di euro di progetti per la messa in sicurezza della falda e la bonifica del porto
Oltre due milioni di euro per studi e progetti che porteranno alla messa in sicurezza della falda acquifera e per la bonifica dell’area portuale di una parte dei fondali del porto di Piombino.
E’ il valore dei finanziamenti previsti nell’accordo di programma siglato questa mattina (lunedì 28 maggio) a Firenze tra Ministero dell’Ambiente, Arpat, Icram, provincia di Livorno, Comune di Piombino, Autorità Portuale e Regione Toscana. Il primo di una serie di accordi relativi alla bonifica nel sito di interesse nazionale di Piombino, necessari, secondo la nuova normativa, per l’utilizzo dei finanziamenti stanziati dal Ministero. Il prossimo sarà quello per la bonifica di Città Futura, che il Comune conta di chiudere per la metà di giugno con l’approvazione del progetto definitivo.
Con questo primo atto, invece, si stabiliscono costi e tempi per la realizzazione di tre interventi per il recupero ambientale e per l’eventuale riutilizzo delle aree pubbliche contaminate.
Il primo è uno studio preliminare per la messa in sicurezza di emergenza della falda acquifera, con un confinamento della stessa, probabilmente una sorta di sbarramento in modo da evitare che le acque di superficie, inquinate da decenni di attività siderurgica, si espandano in altre zone. Il soggetto attuatore sarà un soggetto pubblico individuato dal Ministero dell’Ambiente e il costo dello studio, previsto nel corso del 2007, di 120 mila euro.
Il secondo intervento riguarda l’elaborazione del progetto preliminare di bonifica dell’area marina portuale di Piombino inclusa nel sito di bonifica di interesse nazionale, compresa cioè nel tratto di costa che va da Punta Semaforo a Torre del Sale per una superficie a mare di circa 1900 ettari. L’Autorità Portuale di Piombino ha eseguito infatti nell’area del porto numerose attività di caratterizzazione dei sedimenti. Nel complesso, lo stato di qualità ambientale risulta molto compromesso nelle area interne comprese tra la banchina Darsena Grande Nord e il Molo Batteria, dove si rileva una più elevata concentrazione di metalli pesanti. Allontanandosi da quella zona la contaminazione va diminuendo. Al fine di stabilire lo stato di qualità dell’intero sito, si rende comunque necessario estendere la caratterizzazione a tutta l’area, affidando l’incarico di elaborare il progetto preliminare all’Icram (Istituto centrale per la ricerca applicata al mare) al costo di 330 mila euro.
Infine, sempre nell’area portuale, è previsto il progetto definitivo di bonifica dei fondali davanti alla Banchina Marinai d’Italia che dovrà essere realizzato dall’Autorità Portuale di Piombino e che vede l’Arpat come organo di controllo e verifica degli interventi di caratterizzazione. Un intervento che si ritiene necessario per la presenza di sedimenti in quella zona con livello di contaminazione superiori ai limiti. L’importo del progetto è pari a 1 milione e 676 mila euro.
Monica Pierulivo
Comune di Piombino – ufficio Stampa
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