COMUNICATO STAMPA
Canile e diritti degli animali, impegno rilevante del Comune
L’amministrazione comunale di Piombino, già da tempo impegnata nella salvaguardia dei diritti degli animali, ribadisce il proprio impegno nel promuovere una sensibilità collettiva e nel migliorare la qualità della vita degli animali e le condizioni di convivenza con le attività umane.
“Un’assunzione di responsabilità non banale – osserva l’assessore Luciano Francardi – che negli anni si è concretizzata nell’istituzione di numerose colonie feline, nel destinare spazi significativi di spiaggia ad uso dei cani durante il periodo estivo, tra i più estesi di tutta la Toscana. “
Un impegno in crescita anche per il futuro. Per il 2007, infatti, l’amministrazione comunale ha previsto un budget di circa 32.000 euro per la gestione del canile, altri 16 mila euro sono previsti per le spese di accalappiatura cani vaganti e prevenzione del randagismo e 14 mila euro per le colonie feline, per la loro manutenzione, contenimento e acquisto alimenti.
In quest’ottica è stato commissionato di recente uno studio di fattibilità per verificare la costruzione di un nuovo canile municipale in un’area diversa rispetto alla collocazione attuale, dove il piano della costa individua previsioni e interventi di tipo ricettivo e turistico. L’obiettivo è quello di realizzare una struttura completamente nuova, funzionale e più adeguata anche in termini di ricettività, capienza e servizi, non localizzata però nel centro abitato.
“A dimostrazione dell’importanza assegnata a questo tema, – dice l’assessore Francardi - nella delibera di vendita dei terreni degli ex Macelli abbiamo inserito una clausola specifica secondo la quale il trasferimento del canile è una condizione indispensabile per dare corso alla vendita dei terreni e alla realizzazione degli interventi previsti dal piano della costa. La costruzione del nuovo canile è quindi prioritaria rispetto a tutto il resto.
In questa fase abbiamo affidato l’incarico per la realizzazione di uno studio di fattibilità da cui possano emergere le possibili ubicazioni, compatibilmente con le previsioni urbanistiche e nella ricerca di un giusto equilibrio con la presenza di abitazioni. Al più presto, non appena il quadro sarà più chiaro, inizieremo un confronto con le associazioni animaliste per verificare con loro i pro e i contro e trovare una soluzione comune.”
“Riteniamo che tutto questo – conclude Francardi – rappresenti un dovere civico nei confronti di tutta la città, e un supporto pubblico all’attività dei volontari e delle associazioni che quotidianamente si occupano della protezione e della cura degli animali.”
Piombino, lì 2 febbraio 2007