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 30-Novembre-06

ICI, L'ENEL DOVRA' PAGARE OLTRE UN MILIONE DI EURO AL COMUNE

Ici, Enel deve pagare oltre 1 milione di euro al Comune 

L’Enel dovrà pagare 1 milione 200 mila euro circa al comune di Piombino per il pagamento dell’Ici relativa alla centrale di Tor del Sale, per i tre anni dal 2002 al 2004. Due recenti sentenze della Commissione tributaria provinciale hanno infatti respinto i ricorsi presentati dalla società elettrica contro gli accertamenti Ici effettuati dal Comune e relativi agli anni in questione, imponendo il pagamento di 838.375 euro per il 2004 e di 383.257 euro per il 2002 e per il 2003.

La controversia, che risale al 1997, nasce da una diversa valutazione della rendita catastale per il calcolo dell’Ici.

Secondo Enel le turbine non possono essere considerate parte strutturale dell’impianto e quindi non devono essere comprese nel calcolo complessivo della rendita. Per questo dal 1997 Enel si era autoridotta l’importo da versare, pagando una somma parziale calcolata su una rendita di 1 miliardo e 726 mila lire, a fronte di quella determinata dall’Agenzia del Territorio pari a 5 miliardi e 407 mila lire.

La fondatezza della richiesta da parte del Comune, che riguarda anche tutti gli altri comuni italiani sedi di centrali elettriche, è stata avvalorata da una  sentenza della Corte di Cassazione emessa nel giugno scorso, che dirime la questione accogliendo pienamente le tesi sostenute da alcuni comuni e riconoscendo il valore delle turbine come elemento essenziale dell’esistenza della centrale e requisito della sua struttura.

In attesa quindi di un pronunciamento imminente da parte della Cassazione anche nei confronti di Piombino, per il momento Enel dovrà restituire all’amministrazione locale le quote Ici non versate nella giusta misura negli anni precedenti.

Un risultato positivo che compensa invece l’insuccesso subito dai comuni della Val di Cornia per i contributi percepiti nel 1997 sulla base della legge 8 del 1983, come città sede di centrale a carbone o di grandi dimensione, sul quale è presente una sentenza di 2º grado.

Anche su questa sentenza comunque, nei confronti della quale il comune ha avanzato ricorso, è atteso un pronunciamento definitivo da parte della Cassazione. Se la questione si risolvesse a favore dell’amministrazione, le somme versate a compensazione tornerebbero nelle sue casse.

Piombino, lì 27 novembre 2006

Comune di Piombino, Monica Pierulivo tel. 0565 63357 email: mpierulivo@comune.piombino.li.it