Comunicato stampa
Presentata al castello l’indagine “Salute e sicurezza sul lavoro in Toscana”, dell’IRPET
Si è svolto il 17 novembre al Castello ù il convegno organizzato dall’Asl6 di Livorno, dipartimento di sicurezza e prevenzione, in collaborazione con Irpet (Istituto regionale di programmazione economica toscana) Comune di Piombino e Regione Toscana.
“La sicurezza sul lavoro è un aspetto fondamentale del processo di rinnovamento e di modernizzazione del nostro sistema produttivo – ha detto il sindaco Anselmi nel suo saluto – e una sfida di grande importanza per la crescita culturale della società.”
Al centro della discussione i risultati dell’indagine “Salute e sicurezza sul lavoro in Toscana: il caso Piombino”, realizzata dalla ricercatrice Irpet Francesca Giovani e presentata nell’ambito del convegno.
Un’indagine che a partire dal 1994 fino al 2002 evidenzia un andamento decrescente del fenomeno infortunistico, grazie anche all’implementazione e al consolidamento dei sistemi di protezione nei grandi stabilimenti. Un trend sostanzialmente confermato anche dai dati relativi agli ultimi anni forniti dall’intervento di Riccardo Casula, responsabile dell’unità funzionale grandi aziende dell’Asl.
Casula ha infatti evidenziato come dal 2002, anno in cui è stato siglato il protocollo d’intesa sulla sicurezza con la Regione, Arcelor e Lucchini hanno fatto registrare fino ad oggi un ulteriore calo significativo di infortuni, soprattutto per quanto riguarda i lavoratori delle ditte in appalto, per i quali si è verificata addiruttura un’inversione di tendenza. “Trattandosi di dati assoluti – ha commentato Casula – che non tengono di conto del numero di ore lavorate, possono essere suscettibili di alcune variazioni. Ma il trend è sicuramente valido.” Lo stesso andamento definito non può invece essere stabilito per gli infortuni mortali, 12 in tutto dal 1998 fino ad oggi e 2 nel 2005.
Un quadro comunque sostanzialmente migliore, rispetto a quello di alcuni anni fa, sul quale è necessario comunque intervenire con sempre maggiore attenzione, soprattutto garantendo un controllo continuo sulle procedure di assegnazione degli appalti e implementando gli interventi formativi specifici per il personale delle ditte.
Un’attenzione sollecitata anche da Luciano Silvestri, segretario regionale della Cgil, che nel suo intervento ha proposto azioni e interventi strutturali da portare avanti a livello nazionale e regionale. Tra questi lo spostamento di risorse dal risarcimento del danno verso le azioni di prevenzione, il premio della leva fiscale per le aziende che investono sulla sicurezza del lavoro, un sistema di controlli sul lavoro nero, grande nemico della sicurezza sul lavoro (i lavoratori al nero in Toscana sono stimati in 160 mila circa), una legge regionale sugli appalti che venga approvata quanto prima, un sistema di verifiche e controlli efficace ed efficiente.
Insieme a questo ci sono altre criticità forti da combattere, sollevate da Valeria Parrini dell’associazione “Ruggero Toffolutti”. Al primo posto il lavoro precario e superflessibile, che si lega spesso alla mancanza di esperienza dei giovani lavoratori, non più accompagnati nella loro crescita professionale da operai esperti. Un appello quindi ad un assunzione di responsabilità da parte di tutti, aziende, istituzioni, organi di controllo, sindacati, perché ognuno faccia la sua parte secondo le proprie competenze per garantire una migliore qualità del lavoro.
Piombino, lì 17 novembre 2006
Comune di Piombino, Monica Pierulivo tel. 05675 63357 email: mpierulivo@comune.piombino.li.it