Moschea, sbagliato creare allarmismi
Il sindaco replica all’intervento della Lega Nord
Il diritto alla libertà di culto è affermato dalla nostra Costituzione e quindi come tale deve essere garantito a tutti. Se la comunità islamica di Piombino intende avere una propria stanza per il culto, realizzata peraltro in assoluta autonomia senza alcun contributo pubblico, è giusto che possa godere di questa libertà alla luce del sole, come normalmente avviene per tutte le altre confessioni, senza che sia costretta a pregare in una sorta di clandestinità. Agli immigrati chiediamo naturalmente il rispetto delle leggi e dei nostri valori, ma è anche giusto riconoscere loro il diritto di cittadinanza e favorirne l’integrazione.
Associare inoltre il tema della sicurezza a quello dell’immigrazione, oltre ad essere fuorviante, tende a creare un clima di allarmismo e di paura spesso ingiustificati. Le nostre forze dell’ordine stanno svolgendo un lavoro di prevenzione e di controllo del territorio che ci garantisce nei confronti di chiunque intenda infrangere la legalità. Al contrario è opportuno attivare politiche territoriali che portino ad una maggiore integrazione degli stranieri nel tessuto sociale della città, evitando recinti e ghettizzazioni.
In questo senso il comune di Piombino ha avviato un percorso che porterà alla costituzione di una consulta degli stranieri e all’istituzione di un rappresentante straniero nel proprio consiglio comunale. E’ già stata votata dal consiglio la modifica dello statuto che consentirà questo.
Piombino, 25 ottobre 2006
Monica Pierulivo – Comune di Piombino tel. 0565 63357 email: mpierulivo@comune.piombino.li.it