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 27-Ottobre-06

RISCHIO INDUSTRIALE, PRONTO IL PIANO DI EMERGENZA ESTERNA La Sol presenta il Rapporto di sicurezza

Rischio industriale, pronto il Piano di emergenza esterno

La Sol presenta il Rapporto di sicurezza

Rischio industriale e prevenzione dei pericoli per la popolazione. La Prefettura ha consegnato due giorni fa al comune di Piombino e agli altri enti coinvolti, Arpat, Vigili del Fuoco e Asl, il “Piano di emergenza esterna” previsto dalla nuova legge Seveso, finalizzato a mitigare i danni e a proteggere i cittadini da eventuali incidenti industriali aventi ricaduta esterna.

L’azienda Sol e lo stabilimento Lucchini sono i due complessi industriali classificati dal Ministero dell’Ambiente a rischio di incidente rilevante, obbligati quindi a redigere il “Rapporto di sicurezza” da consegnare alla Prefettura dopo la convalida del Comitato tecnico regionale. La Magona, invece non rientra tra gli stabilimenti a rischio dopo la dismissione dell’impianto di trattamento dell’ammoniaca.

Il “Piano di emergenza esterna” appena elaborato si fonda però, per il momento, soltanto sul “Rapporto di sicurezza” elaborato dalla Sol, perché quello della Lucchini, che presenta un numero di scenari molto più elevato e più complesso, deve essere ancora convalidato dal Comitato tecnico regionale e poi successivamente consegnato alla Prefettura.

La Sol, che è quindi il primo stabilimento industriale a presentare un Rapporto di sicurezza nel nostro territorio, rientra in questa normativa per la presenza di uno stoccaggio di ossigeno e idrogeno di una certa rilevanza (oltre 6000 tonnellate di ossigeno e 0,65 tonnellate di idrogeno). Ma i rischi per la cittadinanza provenienti da questo stabilimento, come spiegano all’ufficio Protezione Civile del comune, sono remoti ed escludono comunque possibilità di esplosioni. Il pericolo maggiore infatti potrebbe derivare da una rottura della “manichetta” attraverso la quale l’ossigeno viene normalmente trasferito dai mezzi di trasporto al serbatoio. In questo caso si verificherebbe un rilascio di gas comburente che porterebbe ad un aumento di concentrazione di ossigeno nell’aria e conseguentemente, a maggiori possibilità di incendio. Un pericolo che può estendersi ad una zona non superiore ai 30 metri intorno all’impianto, dove non ci sono abitazioni ma soltanto aree a verde.

Le procedure previste dal Piano di emergenza nel caso in cui si verifichi un rilascio di gas, saranno quindi di vario tipo a seconda dell’entità dell’incidente. Il Piano individua infatti una zona di sicuro impatto, cioè quella immediatamente adiacente allo stabilimento, una seconda zona “di danno”, esterna alla prima dove potrebbero verificarsi possibili danni nel caso non vengano assunte le corrette misure di autoprotezione, e una terza zona cosiddetta “di attenzione”.

In caso di pericolo le forze dell’ordine attiveranno immediatamente dei blocchi stradali in viale Unità d’Italia e via della Pace per isolare la zona, con segnalazioni acustiche per avvertire la popolazione. L’azienda dovrà attivare contemporaneamente i sistemi di sicurezza interna per impedire che l’incidente evolva. Anche in condizioni di normalità, dovrà provvedere inoltre ad apporre una cartellonistica informativa all’esterno dello stabilimento.

Entro il mese di novembre il servizio di Protezione Civile del comune, in collaborazione con gli altri enti interessati, Vigili del fuoco, Arpat e Asl, e con l’azienda, realizzeranno un’esercitazione per simulare gli interventi in caso di incidente.

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Monica Pierulivo – Comune di Piombino , tel. 0565 63357 email: mpierulivo@comune.piombino.li.i