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 14-Settembre-06

TEMPESTINI, L'IMPEGNO DEL COMUNE PER IL DIRITTO ALLA CASA

Tempestini, l’impegno del Comune per garantire il diritto alla casa

L’assessore alle politiche abitative Anna Tempestini risponde alla lettera della signora Lucia Valenza pubblicata sul Tirreno di domenica scorsa.

“Sono assolutamente d’accordo con la signora nel ritenere l’accesso ad un alloggio adeguato alle esigenze della propria famiglia un diritto di cittadinanza, oggi spesso difficile da ottenere, vuoi per la difficoltà di reperire alloggi a costi contenuti, vuoi per le condizioni di precarietà del lavoro, in particolare di tanti giovani.

Occorre dunque un rinnovato impegno nelle politiche della casa che sia indirizzato soprattutto a favorire la concessione di alloggi in locazione a canoni più contenuti, che favorisca l’accesso al credito ai giovani con lavori precari, che risponda anche alle esigenze di mobilità legate al lavoro, che avvicini insomma anche in questo l’Italia al resto d’Europa.

Vorrei ricordare che da troppo tempo, ed in particolare con il passato governo, non si sono più destinate risorse all’edilizia popolare.

Occorre insomma una politica nazionale adeguata alla gravità del problema.

In questo quadro l’amministrazione comunale ha a disposizione alcuni strumenti che vado ad elencare:

- la costruzione di alloggi di edilizia popolare (ne sono stati consegnati 50 di nuova costruzione e ne sono previsti altri 72 tra la zona di San Rocco e Cotone); questi alloggi sono stati assegnati secondo la graduatoria prevista dalla legge.

- il contributo all’affitto, per il quale sono stati impegnati dal comune di Piombino circa 50.000 euro oltre quelli stanziati dalla Regione, anche questo assegnato su graduatoria predisposta a termine di legge.

- l’accordo tra le parti sociali sugli affitti concordati per i quali sono previste agevolazioni fiscali, sia in termini di ICI che di IRPEF (ne sono stati stipulati una ventina) per i quali si auspica una maggiore diffusione.

- forme agevolate di accesso al credito  attualmente allo studio.

In merito alle emergenze abitative, la legge ci permette di derogare alla graduatoria generale riservando una parte di alloggi da assegnare a particolari situazioni di disagio.

Per la delicatezza del tema e la necessità di trasparenza, ci siamo dotati di un regolamento e di una commissione che esamina i casi e valuta sulla base della situazione sociale; e proprio per maggiore garanzia abbiamo introdotto l’obbligo di residenza da almeno un anno nel comune, per poter accedere a tale beneficio, obbligo che non sussiste ad esempio per potere accedere alla graduatoria generale.

 
Come possiamo vedere non si tratta di burocrazia ma di regole certe e verificabili a garanzia di tutti.

In merito ai controlli, gli elenchi degli assegnatari degli alloggi o dei contributi all’affitto, vengono regolarmente inviati alla Guardia di Finanza per le verifiche di corrispondenza con la situazione reddituale e patrimoniale dichiarata.

Vengono altresì verificate da CASALP le situazioni degli assegnatari in merito alla permanenza dei requisiti per rimanere assegnatari di alloggio popolare.

Ho cercato di dare un quadro complessivo della situazione, con la consapevolezza che non sia una risposta soddisfacente per chi si trova in condizioni di bisogno e di disagio che ci trovano umanamente solidali, condizioni alle quali cerchiamo di dare risposte con gli strumenti che abbiamo a disposizione.

Anna Tempestini (assessore alle politiche abitative e alle politiche sociali)