Giardini e aree verdi, progetti in corso
Oltre 550 mila mq di aree verdi in città e nelle frazioni, di cui la maggioranza a verde spontaneo. Per il loro mantenimento l’amministrazione comunale spende annualmente circa 220 mila euro, con le potature e i tagli dell’erba che vengono effettuati regolamente sia nelle aree spontanee che in quelle attrezzate a giardini e a parco giochi (su queste ultime sono previsti venti tagli annuali dell’erba). Operazioni ordinarie che vengono effettuate in parte direttamente dai tecnici comunali, in parte affidando il lavoro in appalto a ditte esterne.
L’assessore ai Lavori Pubblici Carlo Barsi fa il punto sulla situazione del verde pubblico a Piombino e sugli impegni futuri dell’amministrazione replicando all’articolo apparso su Il Tirreno alcuni giorni fa:
“L’impegno per il mantenimento dei giardini e dei parchi giochi e per le più estese aree spontanee è notevole – dice Barsi – e su tutti questi spazi cerchiamo di apportare dei miglioramenti in collaborazione con le circoscrizioni e sulla base dei suggerimenti dei cittadini stessi. Per quanto riguarda il Vallone, ad esempio, l’amministrazione comunale ha fatto abbattere i pioppi esistenti sulla base di una petizione presentata dai residenti dei quartieri dei Cavalleggeri e dei Lombriconi, a causa del fastidio e delle allergie connesse alle fioriture di questi alberi. Al loro posto sono stati piantati circa venti lecci, ora quasi tutti rigogliosi, ad eccezione di un paio di piante che, come avviene di norma, non hanno attecchito e che potranno eventualmente essere sostituite. Per il Vallone, inoltre, esiste una progettazione della Circoscrizione Falcone Montemazzano che prevede il ripristino degli spazi sportivi (campetto di calcio) e l’idea di costruire una piccola pista di bocce fruibile durante la stagione estiva. Su questa proposta lavoreremo a breve.”
Per quanto riguarda piazza Silvestro Lega, la circoscrizione ha impegnato 24 mila euro per la riqualificazione complessiva dell’area, già avviata. Le tamerici preesistenti, che sono state tolte anche queste dietro richiesta degli abitanti della zona, sono state sostituite con ulivi e con una ventina di piante di kolreuteria paniculata. E’ in corso inoltre la sostituzione delle panchine e il ripristino della terrazza sul mare che sarà sistemata a giardino. Nel parco giochi verrà inoltre rinnovato il manto erboso con un lavoro di consolidamento del terreno. Per i bagni dei giardini pubblici la circoscrizione propone inoltre i bagni a gettone attualmente in funzione e di ripristinare la volumetria esistente già esistente per ricostruire il bagno in muratura.
Previsto inoltre il rifacimento complessivo di piazza della Costituzione. I lavori partiranno alla fine dell’anno. Anche in questo caso potrebbero essere tolti alcuni pini, se questi ostacolassero l’intervento. Questi saranno comunque sostituiti da lecci, che saranno piantati anche in numero superiore rispetto a quelli tolti, rassicura Barsi.
“Per quanto riguarda i comportamenti scorretti e l’abbandono di rifiuti – dice Barsi – ci appelliamo al buon senso e alla responsabilità di tutti coloro che usufruiscono di questi spazi perché vengano rispettate le regole basilari del vivere civile. Saranno comunque intensificati i controlli della Polizia municipale anche in queste aree.”
L’amministrazione ha inoltre predisposto un programma di sostituzione delle panchine danneggiate nelle aree pubbliche della città. Al parco Caduti nei lager nazifascisti di Salivoli ad esempio, si prevede la sostituzione prossima di 14 panchine.
“A parte queste situazioni più critiche sulle quali stiamo già intervenendo – dice Barsi – in città e nelle frazioni vicine ci sono anche altre zone a verde pubblico che vengono utilizzate dai cittadini. Tra queste il parco del Perticale, i giardini di largo Fattori a Salivoli, l’area di Punta Paini a Riotorto, il parco giochi di Populonia stazione, i giardini di viale del Popolo, per non parlare della pineta di Baratti ecc. La proposta di far adottare piccoli spazi ai pensionati o al volontariato è una cosa molto positiva che stiamo già sperimentando per alcune zone e che potremmo estendere anche ad altre aree. E’ inoltre importante che tutti i cittadini in generale si sentano responsabili delle aree pubbliche della loro città, che rappresentano un bene collettivo da tutelare e da non danneggiare.”