UN’AGENZIA DI SVILUPPO PER IL RILANCIO DI SIDERFOR
“Questo territorio ha bisogno di un soggetto che svolga in modo efficiente ed efficace il ruolo di servizio alle imprese e che proponga formazione delle risorse umane dentro e fuori il Fondo sociale europeo e formazione sul mercato libero.” Così il sindaco ha introdotto questa mattina in consiglio la questione Siderfor, prospettando la possibilità di far confluire una parte della società in un nuovo soggetto che si configuri come una vera e propria agenzia per lo sviluppo del territorio. “Un soggetto in grado di proporre la Val di Cornia come territorio accogliente, senza creare superfetazioni inutili.”
Delle questioni tecniche legate alle possibilità di concludere questa operazione ha parlato in maniera specifica Enrico Barbarese, direttore di Siderfor, invitato a intervenire in consiglio per informare sulla situazione della società. Barbarese si è dilungato in modo particolare sui progetti futuri della società. “Stiamo valutando le possibilità tecniche di trasferire i progetti di Siderfor in questa nuova agenza. Il Fondo sociale europeo vede generalmente con sfavore il traghettamento dei progetti in altre società e questo potrebbe costituire una difficoltà, ma dobbiamo ancora verificare.” Per quanto riguarda i progetti in essere, Barbarese ha parlato dell’esistenza di progetti già attribuiti e finanziati dall’Unione europea pari a 700 mila euro. “Un portafoglio ancora da attivare e che consente di coprire per i 2/3 il costo generale di Siderfor, recuperando e coprendo il costo del lavoro di 7 persone.” Per il futuro Barbarese ha parlato di un’ipotesi di diversificare la formazione del FSE finanziato con 4 o 5 categorie di intervento: corsi di apprenditato, corsi di formazione, consulenza finanziaria, fondi sulla ricerca, a cui si può aggiungere la selezione del personale. Un ulteriore elemento di sviluppo è l’analisi dei potenziali umani con corsi di formazione per persone che non vengono utilizzate al meglio nei diversi ambiti lavorativi. In termini economici è un obiettivo del 40/50% del fatturato, oltre un milione di euro. C’è quindi nel futuro della società l’importanza della formazione non finanziata che ha ampi spazi di penetrazione e buone possibilità di risultato.
Dopo l’intervento di Barbarese si è sviluppata un’ampia discussione tra tutte le forze politiche che ha fatto registrare un sostanziale accordo da parte delle forze di maggioranza, con una richiesta da parte delle minoranze di un accertamento delle rsponsabilità, anche pregresse. Su quest’ultimo aspetto Anselmi ha escluso qualsiasi responsabilità da parte dell’attuale consiglio di amministrazione che si è fatto carico responsabilmente di questa situazione contabile facendola emergere all’esterno.