Utopia e avidità secondo Aristofane
In scena al Metropolitan “Gli uccelli”, regia di Federico Tiezzi
Un’opera profetica il cui messaggio attraversa i secoli senza perdere di forza e di attualità. “Gli uccelli”, commedia scritta da Aristofane nel V secolo a.C. e rivista nella sua trasposizione attuale dalla sapiente e originale regia di Federico Tiezzi, è il penultimo appuntamento della stagione teatrale piombinese al Metropolitan, in programma per lunedì 3 aprile alle ore 21.
Un omaggio al grande commediografo greco destinata ad essere un esempio immortale della caducità delle utopie umane.
Il sogno di una società libera in cui tutti possano soddisfare qualsiasi desiderio in un rapporto equilibrato con la natura si scontra con i vizi e le ambizioni che da sempre caratterizzano l’animo umano. “Gli uccelli” con la sua comicità devastante è lo specchio in cui, ancor oggi, possono riflettersi l’avidità e l’arroganza del potere. Nonostante la sua ideologia aristocratica e conservatrice, Aristofane appare qui più moderno di ogni moderno nel rivendicare la necessità della gioia e della concretezza, e dei piaceri del corpo. Nel suo racconto il regno di Utopia si trasforma a poco a poco nel mondo che conosciamo con le sue strutture e le sue figure: poetastri e politicanti da strapazzo, lenoni e parricidi, dèi e uomini vengono a bussare alla porta del "neo-regista" Pisetero, chiedendogli, con insistenza, di essere rappresentati in questo teatro del mondo.
Federico Tiezzi guarda ad Aristofane tenendo presente il Rinascimento toscano con la sua idea di “città ideale” e gli utopisti dell’Ottocento sino a giungere a due grandi del Novecento, Bertolt Brecht e Pasolini, che hanno tratto ispirazione dall’opera del commediografo greco.
Accanto a Tiezzi, come al solito coautore di ogni spettacolo, uno dei più grandi interpreti del teatro italiano come Sandro Lombardi in compagnia del bravissimo Massimo Verdastro.
I biglietti possono essere acquistati come al solito presso il teatro Metropolitan il giorno stesso dello spettacolo a partire dalle ore 16,00.
Piombino, lì 31 marzo 2006
Monica Pierulivo