Cinque per mille in favore delle attività sociali
Quest’anno, con la nuova legge finanziaria, i contribuenti che si apprestano a compilare la dichiarazione dei redditi percepiti nel 2005, possono destinare una quota pari al 5 per mille dell’Irpef a sostegno del volontariato, dei Comuni di residenza per lo svolgimento delle attività sociali, della ricerca scientifica e sanitaria.
L’elenco definitivo degli enti, associazioni, organizzazioni nazionali, fondazioni ecc., che hanno chiesto di accedere a questi fondi è stato pubblicato sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it .
I comuni, invece, sono stati inseriti “di diritto” tra i possibili destinatari del 5 per mille con l’intento, da parte del Governo, di “compensarli” del taglio del 50% del Fondo per le politiche sociali (più di 500 milioni di euro inmeno nel 2005, altrettanti nel 2006).
“Una compensanzione del tutto inadeguata a coprire le spese che i Comuni sostengono nel sociale – spiega l’assessore Anna Tempestini – e che mette in competizione le amministrazioni locali con moltre altre organizzazioni no profit, associazioni di volontariato, istituti e centri di ricerca, università ecc., a cui è possibile destinare questa parte di imposta. Nella migliore delle ipotesi, secondo quanto riportato dall’Anci, l’ammontare di questa quota a livello nazionale è stimabile attorno ai 600 milioni di euro, mentre gli enti che si propongono come destinatari sono più di trentamila. In ogni caso si tratta di un’opportunità per dare un po’ di respiro alle spese sociali sostenute dal Comune.”
La scelta, infatti, dovrà fatta essere nei confronti di un unico soggetto e non sarà alternativa a quella dell’8 per mille, che potrà essere devoluto con le stesse modalità e finalità degli anni precedenti.
Diversi i campi di intervento che, esclusivamente nell’ambito delle politiche sociali del Comune, beneficeranno dell’apporto del cinque per mille: le politiche a sostegno della famiglia con il contributo agli affitti, i contratti concordati in sede locale, l’esenzione dei ticket sanitari, gli interventi di sostegno alla genitorialità, alla nascita, alla consulenza e mediazione familiare, l’assistenza agli anziani, i progetti per i diversamente abili, la politiche di tutela per i minori e gli adolescenti, il sostegno alle fasce deboli, agli immigrati, alla cooperazione internazionale, all’associazionismo e al volontariato.
Il Comune ha predisposto una campagna informativa mirata a far conoscere le possibilità di scelta a disposizione. Per contatti: Urp tel. 0565 63274.
Monica Pierulivo – Comune di Piombino, tel. 0565 63357; fax 0565 226201 email: mpierulivo@comune.piombino.li.it