Archivio notizie

 14-Ottobre-05

UNA GIUNTA MENO NUMEROSA, CON UNA MAGGIORE PRESENZA FEMMINILE. Il Sindaco spiega i criteri per la scelta dei nuovi assessori

Piombino, 14  ottobre 2005

Giunta meno numerosa, ma con una maggiore presenza femminile

Il Sindaco spiega i criteri per la formazione della nuova Giunta

Rispetto delle diverse sensibilità e degli equilibri all’interno della coalizione, necessità di freschezza, nuove energie e coesione. Sono queste le direttrici principali a cui il Sindaco Anselmi si ispira nella ricomposizione della Giunta, necessariamente rivista anche in seguito alla interruzione del rapporto di collaborazione con Stefano Ferrini.

“Oltre a questo, vogliamo garantire una  presenza femminile in più e un riassetto complessivo di una parte delle deleghe che consenta la diminuzione di un assessore – dice il Sindaco.

“Questi criteri possono forse sorprendere Rifondazione Comunista – continua Anselmi replicando alla capogruppo di Rifondazione Michela Batistoni – che negli ultimi tempi ha manifestato una certa prontezza ad accettare posti nei Comuni del comprensorio, e non solo. E questo la dice lunga sul loro modo di intendere l’Unione, di cui il Sindaco fa parte, e su chi mira a dividere piuttosto che a unire. Probabilmente ciò che disturba è il consenso ottenuto da questa amministrazione anche in una parte del loro elettorato.”

“Quanto al programma elettorale, i cittadini stessi possono giudicarne lo stato d’attuazione. Non voglio dilungarmi in una enumerazione delle cose fatte fino ad oggi che risulterebbe fuori luogo in questa sede. Voglio soltanto ricordare, per dovere di informazione, che la 398 è in buona parte finanziata nel Piano triennale dell’Anas, a differenza di quanto artificiosamente affermato, e che questa amministrazione comunale sta lavorando con impegno, attenzione e chiarezza di idee alla pianificazione del territorio, secondo gli obiettivi prefissi nel programma elettorale, per il miglioramento economico, sociale e ambientale della città. Lo dimostra la scelta di collocare l’auditorium nell’ex chiesa di Sant’Antimo sopra i canali, riservando a questo edificio storico una destinazione pubblica e scorporando, ovviamente, l’auditorium dalle previsioni urbanistiche su Città Futura. Lo dimostra l’ultima ordinanza emanata da questa amministrazione per la messa in riscaldo  della 27 Forni, una scelta non facile, ma coerente con il percorso intrapreso a favore del risanamento ambientale di questa città.”