Comunicato Stampa del 21 settembre 2005
Servizio idrico mai privatizzato
I Sindaci della Val di Cornia chiariscono, con una nota, la questione relativa alla gestione dell’acqua
In questi giorni sono apparsi sulla stampa numerosi interventi che pongono la questione della “ripubblicizzazione del servizio idrico”.
Il tema è serio perché riguarda aspetti della vita dei cittadini e, come tale, merita un approfondimento altrettanto serio, che deve necessariamente essere valutato con il recupero della realtà dei fatti.
Innanzitutto occorre ribadire che il servizio idrico non è mai stato privatizzato. Come previsto dalla normativa nazionale (legge “Galli” e successivi decreti attuativi), gli impianti sono di proprietà pubblica e anche la titolarità del servizio fa capo ai Comuni riuniti nel consorzio dell’ATO5. Inoltre l’Ato e i Comuni hanno deciso, già dal dicembre 2001, di scegliere il gestore e di approvare il regime tariffario.
E’ importante precisare inoltre che l’ATO5 ha scelto come gestore un’azienda a maggioranza pubblica, l’ASA, scartando l’opzione della privatizzazione vera e propria.
In questo quadro non solo è opportuno, ma anche doveroso da parte nostra rilevare i ritardi e le inefficienze che l’azienda di nostra proprietà causa nel servizio pubblico e chiedere, come abbiamo fatto, le necessarie correzioni.
Al tempo stesso occorre riconoscere con la stessa serenità che le disfunzioni da parte dell’azienda non sono state causate dall’ingresso del privato, ma al contrario sono un’eredità pesante della precedente gestione, peraltro totalmente pubblica.
Con questi elementi di verità e di chiarezza occorre avviare una discussione seria e approfondita sul tema, depurata dagli aspetti ideologici e tesa, invece, a garantire le migliori prestazioni a favore dell’interesse collettivo.
Di questa iniziativa ci facciamo promotori.
I Sindaci di Piombino, Campiglia Marittima, San Vincenzo, Suvereto e Sassetta