La drammaticità e la spettacolarità dell’intervento attribuito all’Istituto di biologia ed ecologia marina, apparso in cronaca di Livorno il 22 scorso, richiedono una precisazione sulla reale portata dei fatti.
L’amministrazione comunale, come da programma, è interessata e intende destinare le risorse disponibili per la ricerca sul mare, ma non crede che a tal fine sia proficuo mantenere legami eccessivamente rigidi fra persone e progetti. In questa direzione si muove cercando di salvaguardare l’interesse pubblico e i legami istituzionali esistenti.
Quanto allo scioglimento del Centro Polivalente di Educazione Ambientale non si deve equivocare che ciò significhi la rinuncia all’attività di educazione ambientale.
Per tale attività, che occuperà il secondo piano ristrutturato del Palazzo Appiani, viene in questi giorni definito un nuovo modello di gestione aperto al contributo di istituti di ricerca, università e associazioni.
Esso sarà conforme alle finalità dell’intervento realizzato e alle linee guida della Regione Toscana in materia di educazione ambientale.
Della quale Regione, sia detto per inciso e in merito alla coda dell’intervento apparso, Zion è uno dei progetti qualificanti, progetto che noi condividiamo.
Piombino, 23 agosto 2005.