Comunicato Stampa
L’amministrazione comunale ha deciso di rivedere le tabelle sugli oneri di urbanizzazione e il relativo regolamento applicativo al fine di incentivare gli interventi sul patrimonio edilizio esistente, privilegiando il recupero rispetto alle nuove costruzioni. Le modifiche sono state discusse nel consiglio comunale del 7 novembre con una delibera presentata dall’assessore all’urbanistica Matteo Tortolini.
Tra le novità più rilevanti introdotte dalla delibera ci sono agevolazioni significative per chiunque fosse interessato a ristrutturare gli edifici già esistenti, con una riduzione degli oneri del 10% rispetto alle tabelle attuali.
“La legge regionale n.1 del 2005 – spiega l’assessore all’urbanistica Matteo Tortolini – ha infatti introdotto una nuova categoria d’intervento, quella della “sostituzione edilizia” che si colloca tra gli interventi di ristrutturazione edilizia e quelli di ristrutturazione urbanistica, prevedendo la demolizione e ricostruzione di volumi esistenti non assimilabile alla ristrutturazione edilizia ma senza alcun intervento di modifica sulle opere di urbanizzazione. In pratica con queste modifiche, non solo ci mettiamo in linea con la legge regionale, ma al contempo portiamo avanti una visione di valorizzazione del territorio, incentivando il recupero del patrimonio esistente, e di contenimento di consumo del suolo.”
In quest’ottica, l’amministrazione comunale ha introdotto altre novità: nell’ambito delle opere di ristrutturazione edilizia, è stata introdotta una differenziazione tra gli interventi “leggeri”, che non prevedono aumenti di volumetrie, e interventi “pesanti”, cioè le ristrutturazioni che prevedono aumenti volumetrici. Nel secondo caso gli interventi vengono ad essere maggiorati del 30% rispetto alla ristrutturazione senza aumento di volume.
L’altra modifica apportata riguarda la costruzione o l’ampliamento di nuovi impianti industriali all’interno delle aree industriali stesse. L’amministrazione in tal senso ha ritenuto opportuno aumentare tale maggiorazione, già prevista al 10%, fino al 30%, cercando di favorire la loro collocazione in zone più decentrate.
L’ultima problematica affrontata riguarda le percentuali di applicazione del contributo del costo di costruzione. La scelta fatta è stata quella di coordinare tali percentuali con quelle applicate negli altri comuni del circondario in maniera da rendere simile, fra gli stessi comuni, l’intera regolamentazione. Nella precedente normativa, a tutti gli interventi, diversi dalla residenza, veniva applicata una percentuale pari all’8%.
Al contempo si è cercato di diversificare le percentuali relative agli interventi non residenziali applicando percentuali più basse (5%) per quelli turistico ricettivi a carattere collettivo (alberghi, affittacamere, residence d’epoca, ostelli, case per ferie etc…), e più alti per le altre destinazioni (8-10%) (RTA ecc.).
“Abbiamo deciso di dare un segnale che favorisca le strutture alberghiere, possibilmente di qualità – aggiunge l’assessore Matteo Tortolini - che rientrano nell’ottica di un modello turistico che vogliamo perseguire, anche se la questione è molto più complessa e dovrà essere affrontata in sede di pianificazione urbanistica.”
Piombino, lì 7.11.2005
Monica Pierulivo, tel. 0565 63357; fax 0565 226201