Più spiagge accessibili con l’attuazione del Piano della Costa urbana
Recuperare la fruibilità degli arenili e renderli accessibili in maniera più completa. Sono questi gli obiettivi principali del Piano della Costa urbana, rispetto al quale l’amministrazione comunale ha elaborato i dati relativi alla quantità di spiagge disponibili sul litorale urbano e a quelli previsti dopo l’attuazione degli interventi.
Una volta concluso l’iter di approvazione del piano, infatti, l’amministrazione inizierà la programmazione specifica per la messa in sicurezza e per il ripascimento degli arenili. Sarà elaborato a questo proposito uno studio complessivo per verificare le risorse e decidere nel dettaglio la tipologia di interventi. L’obiettivo dell’amministrazione è di avere un progetto organico e strutturale per tutta la costa da finanziare con risorse proprie e con uno strumento regionale che è il PAI, il piano regionale di messa in sicurezza delle coste.
Attualmente, infatti, molte spiagge sulla costa risultano impraticabili o parzialmente utilizzate perché non sono in sicurezza o perché presentano difficoltà di accesso. Secondo il censimento effettuato dall’amministrazione, su un litorale complessivo di 29mila mq, la superficie praticabile attuale è di 12.550 mq, cioè il 43,3% delle spiagge esistenti.
Con gli interventi previsti dal piano, la superficie praticabile passerà a 21.050 mq, pari al 72,6 di tutti gli arenili, con un aumento del 26 %. Ci sarà quindi un miglioramento quantitativo e qualitativo della costa finalizzato proprio al recupero e alla valorizzazione ambientale di alcuni tratti di litorale oggi difficilmente utilizzabili.
Le aree in concessione invece, che occupano al momento il 18,2% delle spiagge accessibili, con il piano aumenterebbero soltanto dell’1,7%, passando ad un’occupazione del 19,9%.
Con questo criterio, i punti di maggior intervento sarebbero quelli di Spiaggia Lunga, dove sarebbero recuperati oltre 1600 mq di litorale, della spiaggia di viale del Popolo detta anche “sotto Bernardini”, con 1000 mq di recupero con la messa in sicurezza della costa. Per quanto riguarda via Amendola, invece, l’amministrazione sta valutando l’opportunità di collocare un semplice noleggio di ombrelloni e attrezzature per il mare al posto di una concessione vera e propria.
“La sfida vera è la qualità– dice l’assessore all’urbanistica Matteo Tortolini – il piano della costa urbana è un pezzo di una strategia più complessiva che dovrà integrare vari tipi di offerte, quella balneare, culturale, enogastronomica, paesaggistica. Lo sviluppo “pur che sia” è un’idea superata dai tempi. O siamo in grado di produrre qualità a prezzi sostenibili o ci allontaniamo da un duplice obiettivo, essere più competitivi e favorire una vivibilità più serena per i cittadini. In merito a questo, quando si giungerà alla predisposizione dei bandi per le concessioni, grande attenzione sarà riservata alla fase delle gestioni e alle garanzie di qualità.”
Piombino, lì 27 giugno 2005
Monica Pierulivo