Azioni e strategie per uno sviluppo qualificato del territorio
Associazioni, istituzioni e sindacati hanno elaborato un programma degli interventi
Un programma di azioni e di strategie a livello territoriale per integrare il più possibile la pianificazione locale con quella provinciale e regionale. Il tavolo di concertazione per lo sviluppo della Val di Cornia, istituito in maniera permanente nel novembre scorso al Circondario con la partecipazione dei comuni del territorio, delle associazioni di categoria, delle associazioni ambientaliste, dei sindacati, ha prodotto come primo risultato un “Programma di azione” che contiene le linee strategiche fondamentali per lo sviluppo qualificato della Val di Cornia.
Il documento è stato firmato sabato 18 giugno da tutti i componenti del Tavolo che hanno contribuito alla sua elaborazione: Circondario della Val di Cornia, Comuni, Camera di Commercio di Livorno, CGIL, CISL, UIL, Confcommercio, Confesercenti, Impresafutura, Legambiente, WWF, API di Livorno, Associazione Industriali, CIA, CNA.
“Un atto che ha un grande valore politico – da detto il sindaco di Piombino in occasione della conferenza stampa di presentazione – Dalla stagione feconda dei Patti Territoriali questo è il momento in cui torniamo a riflettere insieme. Il documento, infatti, esprime una forte visione integrata tenendo insieme il mondo del lavoro, il mondo ambientalista, le istituzioni. Un risultato conseguito nel giro di pochi mesi.”
Il confronto tra tutti questi soggetti ha portato all’individuazione di priorità e obiettivi da raggiungere, all’interno di cinque strategie fondamentali che sono quella istituzionale, territoriale, ambientale, economica, formativa, prendendo come riferimento anche il precedente protocollo d’intesa firmato tra i comuni e la regione nell’ottobre del 2002.
“Nei prossimi giorni - come ha sottolineato il presidente del Circondario Silvia Velo - sarà convocata la Conferenza di Concertazione provinciale alla quale la Val di Cornia partecipa con questo contributo significativo. L’8 luglio, inoltre, la giunta regionale sarà al Circondario e anche in quell’occasione possiamo presentarci con un’idea precisa dello sviluppo del territorio. E’ una prima tappa di un percorso. Il tavolo dovrà infatti lavorare in maniera permanente.”
Dal punto di vista istituzionale, quindi, nel documento si ribadisce la centralità del Circondario come organismo espressione del territorio in grado di dar vita ad iniziative coordinate, inserite in una quadro provinciale e regionale.
Per la strategia territoriale, le azioni individuate riguardano l’attuazione del Piano Strutturale d’Area; il miglioramento delle infrastrutture per la mobilità con il potenziamento del corridoio tirrenico, il miglioramento dei collegamenti ferroviari, l’accelerazione della progettazione e realizzazione della 398 ecc., la nautica e la portualità, le infrastrutture telematiche.
Sull’ambiente viene ribadito il percorso avviato con il Forum di Agenda21 e vengono proposte tutta una serie di azioni per il risparmio della risorsa acqua, per il miglioramento della qualità dell’aria, per lo smaltimento dei rifiuti speciali e le bonifiche, sul risparmio energetico, sul consolidamento del sistema dei parchi e delle aree protette.
Come strategia economica viene inoltre confermato l’obiettivo di uno sviluppo composito, in cui il sistema industriale, una volta riqualificato, possa convivere insieme alla Piccola e media impresa, allo sviluppo della portualità e del sistema logistico, al settore agricolo e ai servizi
Infine la ricerca scientifica e l’istruzione e la formazione professionale sono le priorità nel campo delle strategie formative individuate dal tavolo come requisito fondamentale per la riqualificazione del territorio e per il rilancio dell’economia locale.
Piombino, lì 16 giugno 2005
Monica Pierulivo