Porto, il sindaco ascolta gli operatori
Per affrontare le questioni relative all’economia portuale, all’indomani della sigla del protocollo d’intesa sul miglioramento ambientale con il ministero, il sindaco si è incontrato questa mattina con il presidente dell’Autorità Portuale Tullio Tabani e con i sindacati. Subito dopo, in sala consiliare, ha incontrato le imprese e le agenzie marittime che operano sul porto di Piombino.
Un’occasione importante, non solo per illustrare i termini dell’intesa sull’ambiente, ma anche per riunire intorno al tavolo le imprese portuali sulle questioni legate allo sviluppo dei traffici commerciali e alla gestione delle concessioni delle banchine.
Insieme alle principali imprese portuali (Compagnia portuali, Interport, Smepp, Permare, Impresa portuale Toscana, Porto Piombino, Mixos Miele Servizi, Agenzia M.ma Mirello Viegi, Agenzia M.ma Freschi, Piombino Marine Service, Agenzia Ivo Miele e Dini & Miele, consorzio Federtrasporti) alla riunione hanno partecipato anche l’Associazione Industriali, la Fita CNA e la Lega Cooperative della provincia di Livorno. Invitata anche al Magona che non ha potuto essere presente.
“Dobbiamo fare di questa città e di questo porto uno scenario di sfide avanzate per lo sviluppo del territorio – ha detto il sindaco - oggi siamo in una fase diversa rispetto a quella di alcuni mesi fa: abbiamo un Piano Regolatore avviato, un Piano portuale vicino, alcuni lavori sul porto stanno giungendo a compimento ed altri stanno avviandosi. Si preannuncia quindi una stagione nuova, nella quale è importante costruire opportunità che interessano dinamiche più vaste dell’ambito locale.”
Il sindaco ha voluto quindi lanciare un appello all’unità e alla responsabilità alle imprese del porto, perché operino secondo una logica di sinergia orientata in primo luogo alla crescita dell’economia portuale, senza trascurare l’importanza della logistica per lo sviluppo dei traffici marittimi.
Un appello che è stato raccolto da molte delle imprese presenti, che hanno evidenziato la necessità di guardare avanti e di definire un’offerta adeguata di tutta la filiera logistica, in vista delle nuove sfide che possono aprirsi per il porto di Piombino con l’allargamento dei traffici nel Mediterraneo, con la conclusione dei lavori in corso, tra cui la nuova diga foranea, e soprattutto con la liberazione delle aree retroportuali prevista anche dal protocollo d’intesa appena firmato.
Ma per agevolare una corretta competizione tra tutte le imprese operanti sul porto, le associazioni di categoria presenti hanno sottolineato più volte nel corso della riunione la necessità di una definizione di regole condivise, garantite dal ruolo e dall’intervento delle amministrazioni pubbliche locali.
“Dobbiamo trovare delle soluzioni partendo da ciò che unisce e può unire – ha concluso il sindaco –un sistema di regole rappresenta certamente un valore aggiunto per l’interesse generale. E’ fondamentale, comunque, che da parte delle imprese sussista la volontà di ragionare in un’ottica di maggiore cooperazione e unitarietà, con la consapevolezza che, mettendosi insieme, ognuno può acquisire vantaggi ma deve saper accettare anche inevitabili compromessi. Tutta la Val di Cornia ha grandi opportunità da cogliere in questo settore”.
Piombino, lì 12 aprile 2005
Monica Pierulivo