Votato all’unanimità in consiglio l’ordine del giorno sul verde in città
Approvato all’unanimità, con alcune modifiche rispetto al testo originario, l’ordine del giorno sulle dotazioni di aree verdi in città.
Il documento, presentato da Annamaria Marrocco, impegna il sindaco e la giunta su una serie di punti:
-procedere all’integrazione del regolamento del verde urbano, già esistente ma parziale perché riguarda soltanto la gestione delle aree verdi lungo le strade e i viali, in modo da disciplinare l’attività di tutte le zone alberate e di tutti i giardini in città e che sia di orientamento nei confronti del privato;
-reintegrare il più possibile le alberature d’alto fuso e le formazioni di siepi arbustive e collegare tra di loro le aree verdi esistenti per quanto e dove possibile, tramite percorsi protetti e piste ciclabili in modo da consentire l’attraversamento della città nelle migliori condizioni ambientali e nell’ottica di una riduzione del traffico veicolare privato;
-riqualificare aree marginali o dismesse anche alla funzione di parco urbano;
- limitare gli interventi di capitozzatura solo nei casi strettamente necessari;
- limitare gli interventi di potatura nel periodo 1 febbraio /31 ottobre per evitare danni irreversibili alle piante e alle specie nidificanti;
- sviluppare programmi di educazione ambientale nelle scuole sul tema della conservazione del verde urbano.
“Le aree verdi nel nostro comune non sono comunque poche– dice l’assessore Carlo Barsi – attualmente ricoprono 372.890 mq di cui 34.825 di aree regolarmente mantenute, 265.340 spontanee, 40.375 di giardini scolastici e 32.350 di parchi e giardini attrezzati. Da aggiungere inoltre le aree degli interventi unitari. Per quanto riguarda le essenze arboree, gran parte di quelle esistenti nella Piombino storica sono vecchie di 50-60 anni e si tratta in gran parte di platani, tigli e olmi. Noi preferiamo invece altre essenze per le nuove piantumazioni, come lecci, querce, susini selvatici e cercis siliquastrum (albero di giuda). La capitozzatura viene applicata, in genere, solo nei casi di effettivo bisogno, cioè quando le piante, per una collocazione di eccessiva prossimità alle abitazioni, possono creare ostacolo o disagio agli abitanti come in via Trento e Trieste, via Tellini e via 2 giugno. Per svolgere tutti questi lavori il comune dispone di 5 giardinieri e spende circa 440.000 euro all’anno per pagare il lavoro delle ditte esterne.”
Monica Pierulivo
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