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 11-Febbraio-05

ANSELMI SCRIVE AL SINDACO DI TERNI

Anselmi scrive al sindaco di Terni Paolo Raffaelli

Caro collega,

esprimo innanzitutto la mia partecipazione e solidarietà, a nome della città di Piombino, per la recente ristrutturazione siderurgica delle ThyssenKrupp che ha portato alla cassa integrazione di 360 lavoratori nella Tua città, e alla chiusura di un reparto che produce acciai di qualità.

A Piombino ci sentiamo particolarmente vicini alle vicende di Terni. Le nostre città, infatti, sono accomunate dalla presenza di grandi industrie siderurgiche e dallo sforzo politico e istituzionale di costruire pazientemente un nuovo modello di sviluppo, più articolato e diversificato, che non sia più solo industria, ma in cui l’industria, moderna e compatibile dal punto di vista ambientale, rivesta ancora un ruolo fondamentale.

 Come ben sai proprio in questi giorni è stato concluso l’accordo che segna il passaggio definitivo della maggioranza della proprietà Lucchini al gruppo russo Severstal. Ci auguriamo che questa vicenda possa avere un esito positivo e che il nuovo partner industriale abbia la volontà di interloquire e di rapportarsi con il territorio con convinzione. Certo è che queste vicende evidenziano ancora una volta una grave carenza di politica industriale e l’Italia appare sempre più come un vaso di coccio di fronte alle economie degli altri paesi europei, pronti a difendere, con una seria e avanzata politica industriale, i loro apparati produttivi.

Le questioni di Terni e di Piombino, così come di altre realtà industriali italiane, non sono questioni locali: Thyssenkrupp e Severstal sono  grandi produttori di acciaio e livello mondiale;  l’acciaieria di Terni è il più importante polo per la produzione di acciai speciali in ambito europeo. Piombino, insieme a Taranto, sono gli unici poli siderurgici a ciclo integrale. Quello che succede in queste città ha conseguenze molto ampie per il futuro dell’industria italiana ed europea. 

Per questo è necessario continuare a impegnarsi e a far sentire la nostra voce di amministratori locali, a favore di una politica industriale che possa offrire prospettive di crescita al Paese.

Piombino, lì 10 febbraio 2005

Il Sindaco di Piombino

Gianni Anselmi