Foibe, questione procedurale e non politica
Sull’ordine del giorno presentato dal capogruppo di Alleanza Nazionale il giorno stesso del consiglio comunale, relativo al ricordo delle vittime delle foibe, interviene il presidente del consiglio comunale Simonetta Polverini:
“Il regolamento dice chiaramente che gli ordini del giorno presentati durante lo svolgimento del consiglio comunale, possono essere accettati solo se riguardano fatti sopravvenuti successivamente alla convocazione della seduta stessa. Il documento presentato da Amerini non rispondeva a queste caratteristiche visto che la celebrazione del 10 febbraio a Trieste in ricordo dei martiri delle foibe è una manifestazione resa nota da tempo. Si tratta quindi di una questione procedurale e non politica. La decisione, comunque, è stata presa dalla conferenza dei capigruppo che si è riunita all’inizio del consiglio per valutare la proposta di AN e che, a maggioranza, ha deciso di non accettarla. Ad esprimersi in questa direzione sono state quindi non solo le forze di maggioranza ma anche una parte della minoranza.”
Non è vero, inoltre, secondo il presidente del consiglio, che questa pratica sarebbe stata applicata in altre occasioni. “Quando è successo – continua Simonetta Polverini – è sempre stato nel rispetto del regolamento, come nel caso della riduzione del debito ai paesi colpiti dallo tsunami e su decisione della maggioranza dei capigruppo, nel pieno rispetto delle regole democratiche. Il documento, che riguarda un tema importante, verrà discusso nella prossima seduta del consiglio.”
Monica Pierulivo
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