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 22-Ottobre-04

INCONTRO CON ANAS SULLA 398

Incontro con l’ANAS sulla S.S. 398

Realizzazione della 398 fino al porto e della strada di collegamento con Campo all’Olmo, ricostruzione di Ponte di Ferro. Su questi temi si è svolto un incontro a Firenze tra l’assessore Carlo Barsi e l’ing. Liani dell’Anas per definire le possibili soluzioni alternative.

Sullo svincolo di Montegemoli il Comune e l’ ANAS si sono accordati su una soluzione diversa rispetto a quella prevista nel progetto di prosecuzione fino al porto. Invece dello svincolo a livelli sfalsati con l’innesto in sopraelevata sulla Geodetica, ritenuto troppo costoso e complicato, è stata proposta la realizzazione di una rotatoria, da stralciare dal progetto complessivo della 398, la cui progettazione sarebbe a carico della Provincia e di altri partners istituzionali e l’ esecuzione a carico dell’Anas.

Una soluzione concreta, pensata soprattutto per abbreviare i tempi, su cui anche la Provincia sembra essere d’accordo.

Strada di collegamento con Campo all’Olmo. Gli abitanti di questa zona avevano chiesto la costruzione di una strada provvisoria che anticipasse la bretella già programmata a completamento della 398, per mettere direttamente in comunicazione l’ area con Venturina. Questa soluzione non sembra percorribile per l’indisponibilità della società che esegue il lavoro a realizzare un tracciato a ridosso di una casa colonica, con le difficoltà causate dal traffico pesante dei numerosi mezzi agricoli in quell’area. Sembra possibile invece la realizzazione di un’altra strada (di 3 metri ma forse anche più grande) intesa come anticipatrice del futuro e definitivo assetto stradale. Per dare il via ai lavori sarà necessario disporre della Variante al Piano regolatore del comune di Campiglia Marittima (già approvata in consiglio comunale), del nulla osta della soprintendenza e soprattutto sarà indispensabile un’anticipazione di risorse da parte dei comuni di Campiglia e di Piombino, che l’ANAS restituirà solo in un secondo momento.

Ponte di Ferro. Il ponte, come si sa,rappresenta un rischio dal punto di vista idraulico per le possibili esondazioni del Cornia, e  per questo dovrà essere demolito e ricostruito. Sono in corso infatti contatti con il Genio militare di Piacenza e con il Genio Civile di Livorno per verificare la fattibilità di un ponte militare provvisorio che servirebbe a mettere in sicurezza tutta l’area. Il percorso è quindi avviato in questa direzione.

Piombino, lì 21 ottobre 2004

Monica Pierulivo