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 04-Agosto-04

LA GIUNTA DISCUTE L'AUMENTO DELL'OFFERTA PER NIDI E MATERNE

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La Giunta discute l’aumento dell’offerta per asili nido e materne

Riduzione delle liste d’attesa di asili nido e materne e interventi strutturali sugli edifici, sono i due grandi obiettivi che la nuova amministrazione comunale si propone di raggiungere nel corso di questa legislatura nel settore dei servizi educativi per l’infanzia. L’argomento è stato discusso e approfondito nell’ultima giunta di venerdì scorso, insieme ad una valutazione complessiva del servizio nel Comune di Piombino.

Negli ultimi anni, infatti, le liste di attesa dei nidi si sono attestate su un numero piuttosto alto di esclusi. I motivi sono legati alla ripresa demografica che ha raggiunto il picco massimo nel 2002, con 271 bambini nati e residenti nel comune di Piombino (il 23.35% rispetto al 1996) e alle maggiori richieste da parte delle famiglie.

Aspetti significativi che connotano questo servizio come una delle priorità strategiche dell’amministrazione comunale.

Per il 2004-2005 la lista degli esclusi dagli asili nido, alla data del 30 giugno, è di 86 bambini per 203 domande complessive, in leggero calo rispetto all’anno precedente. Un dato destinato con ogni probabilità a scendere di un 20% circa, come dimostra l’esperienza degli anni passati, per le probabili rinunce che normalmente vengono comunicate dalle famiglie nei mesi successivi all’iscrizione. Per le materne gli esclusi sono 66, un numero da verificare in rapporto anche all’offerta delle materne parificate (Spranger e scuola materna di San Francesco).

“Gli obiettivi che l’amministrazione comunale vuol raggiungere – specifica l’assessore Tempestini - sono quelli di estendere e qualificare il più possibile le occasioni di crescita e di socializzazione dei bambini in contesti educativi variamente strutturati e diversificati, sviluppando la presenza di servizi più flessibili per offrire risposte efficaci ad una domanda sempre più variegata e differenziata. Vogliamo quindi garantire un aumento dell’ offerta sia per gli asili nido che per le materne incentivando la collaborazione con i privati –continua l’assessore - e, allo stesso tempo, vogliamo programmare una politica edilizia da discutere all’interno del Piano Strutturale, che porti ad  investimenti significativi per accrescere e migliorare le strutture disponibili su tutto il territorio del Comune.

Le nuove strutture potrebbero essere gestite da soggetti  privati nell’ambito della  rete del servizio pubblico, inteso anche come garante della qualità. Per agevolare le imprese che operano nel settore e le famiglie stesse, l’amministrazione comunale potrebbe offrire dei contributi, sotto forma di bonus, per i soggetti privati che rispettano i requisiti di qualità previsti, bonus che potrebbero servire a ridurre il costo del servizio alle famiglie.

Il nido, e a maggior ragione la materna, non si configura infatti solo come servizio alle famiglie ma soprattutto come un servizio educativo che non può prescindere da logiche e caratteristiche di tipo formativo.”.

Attualmente nel Comune di Piombino sono in funzione tre asili nido, un centro gioco educativo comunale, gestito per appalto da una cooperativa, un nido domiciliare, gestito dai privati per 5 posti. Agli asili nido sono iscritti 120 bambini che rappresentano il 19,44% dei potenziali utenti e 27 bambini sono iscritti al Centro gioco educativo. Per ogni bambino il comune ha speso nel 2003, 730 euro al mese, mentre le famiglie hanno contribuito alla copertura dei costi totali del servizio con una percentuale pari al 18,28%.

Nell’ambito della scuola materna l’offerta pubblica copre invece l’85% dei potenziali utenti (561 posti disponibili) che, se aggiungiamo le materne parificate (120 posti disponibili), copre il 94% dell’utenza (bambini da 3 a 6 anni).

Piombino, lì 2 agosto  2004

Monica Pierulivo