GRC, il 9 giugno sarà portata in Tribunale l’istanza di fallimento
Si è svolto oggi pomeriggio (24 maggio 2004) il vertice in Comune per definire il futuro della Grc. Alla riunione, convocata dall’assessore alle attività produttive Stefano Ferrini, hanno partecipato le rappresentanza sindacali (Fenea-Uil; Fillea-CGIL - Filca- Uil), l’amministratore della GRC dr. Panzani ed i suoi rappresentanti legali, i funzionari di Sviluppo Italia (avv. Bonanni ed il dr. Aureli).
Sul tappeto la definizione della questione insieme a tutte le parti interessate. Alla riunione era stata invitata infatti anche la Anchorage Manangement International, la società interessata all’affitto di un ramo dell’azienda a seguito di un concordato preventivo, che però ha disertato l’incontro determinandone, purtroppo, un esito negativo. I tentativi di evitare il fallimento dell’azienda sono infatti venuti meno perchè la holding londinese non ha presentato il Piano Industriale richiesto da Sviluppo Italia, condizione necessaria ed essenziale per poter sbloccare i finanziamenti ministeriali ed elemento importante che avrebbe permesso di qualificare la società dal punto di vista produttivo.
L’assenza di un piano industriale, oltre a rendere impossibile l’erogazione dei contributi pubblici, ha fatto pensare infatti ad un interesse di tipo speculativo da parte di Anchorage interessata soprattutto all’utilizzo dei magazzini e della logistica, più che alla creazione di uno sviluppo produttivo e industriale duraturo sul territorio. Gli sforzi per risolvere la questione in questa direzione sono stati quindi vani e l’assemblea straordinaria prevista per domani andrà deserta.
Per il 9 giugno sarà portata in Tribunale l’istanza di fallimento e a quel punto partiranno tutte le procedure per dare la possibilità a tutti i dipendenti (14) di partecipare in qualità di creditori privilegiati alla procedura fallimentare.
“Considerata questa situazione, è meglio arrivare subito al fallimento per non erodere ulteriormente il patrimonio della società e per non penalizzare ulteriormente i dipendenti della Grc – commenta l’assessore Ferrini –L’altra constatazione amara è che una società che avrebbe potuto avere capacità produttive importanti ha trovato invece difficoltà di tipo finanziario. Perdiamo quindi un’attività che avrebbe potuto dare un contributo significativo dal punto di vista produttivo. La nostra speranza è che con l’attivazione della procedura fallimentare ci sia la possibilità di trovare acquirenti interessati allo sviluppo industriale dell’azienda, e che quindi ci possa essere ancora un futuro per questa azienda.”
Piombino, lì 24 maggio 2004
Monica Pierulivo