Emergenza polveri, dati allarmanti nell’area limitrofa all’industria
“A Piombino non si respira un’aria peggiore rispetto alle altre città toscane” Il Sindaco interviene in merito all’articolo apparso ieri sul Tirreno che commenta i dati sulla concentrazione di PM10 al Cotone estendendoli a tutta la città “C’è un problema polveri al Cotone che si manifesta quando ci sono condizioni metereologiche particolari, ma le rilevazioni relative ad altre zone della città, non così vicine alla fabbrica, evidenziano una situazione ben diversa. I dati che abbiamo testimoniano che non c’è un inquinamento stratificato, ma relativo soltanto all’area industriale limitrofa. L’Arpat avrebbe dovuto comunicare i dati in maniera completa e non l’ha fatto ingenerando una visione allarmistica e non corrispondente al quadro generale.”
La centralina posizionata al Cotone, a ridosso dell’area industriale, ha fatto registrare infatti valori alti, superiori a 75 microgrammi per metro cubo per 5 giorni consecutivi. Ma la centralina di via Torino, quella recentemente installata di via Modiglioni e quella mobile di piazza Cappelletti riportano concentrazioni molto inferiori, perfettamente nella norma che non sono state rese note da nessuno ( rispettivamente 26, 46 e 57 microgrammi per m3 sono le rilevazioni di piazza Cappelletti per i giorni del 12, 16 e 17 marzo e anche per le altre postazioni i valori non si sono discostati dai limiti di legge, rimanendo al di sotto dei 50 microgrammi).
La situazione che si è creata in questi giorni appare poi piuttosto generalizzata a livello toscano e non riguarda soltanto Piombino. Altre città tra cui Livorno, Viareggio, Firenze ecc, hanno avuto, per motivi legati al traffico e per le stesse condizioni metereologiche, alti livelli di concentrazione di polveri fini negli ultimi sei giorni.
“Bisogna prendere atto inoltre che l’adozione di provvedimenti temporanei – aggiunge il Sindaco – come le ordinanze, non ha prodotto in linea generale risultati apprezzabili. Per questo, a livello nazionale e in accordo con la nuova normativa, la questione del Pm10, viene affrontata con l’adozione di interventi strutturali di grande entità e non più attraverso l’emanazione di ordinanze provvisorie. L’accordo di programma che stiamo cercando di concordare a livello nazionale serve anche a questo, a programmare e finanziare investimenti forti per migliorare la situazione ambientale e la qualità dell’aria.”
Monica Pierulivo
Piombino, lì 19 marzo 2004