Bonificato il capannone di rifiuti pericolosi a Riotorto
Dopo 20 giorni di lavori si è conclusa la rimozione dei rifiuti pericolosi depositati nel capannone di Valnera a Riotorto. Il fallimento della ditta Sae srl, nel 1999, aveva provocato la chiusura del deposito industriale e l’abbandono di 2.500 tonnellate di pile esauste e medicinali scaduti sul territorio.
Il Sindaco esprime soddisfazione per questa operazione che è stata effettuata con il contributo fondamentale della Regione.
“Il Comune è riuscito ad attivare un intervento sostitutivo per niente scontato – spiega Guerrieri- portando avanti tutti gli adempimenti tecnico-amministrativi necessari alla bonifica al posto della ditta fallita. Si tratta di un esempio unico in Toscana. In questo modo la Regione ha potuto trasferirci circa 1 milione di euro per la realizzazione della bonifica. Parallelamente abbiamo avviato la richiesta di recupero delle spese sostenute chiedendo al tribunale fallimentare l’inserimento nell’elenco dei creditori Sae. Nell’ultima udienza a fine gennaio, il Comune di Piombino è stato ammesso al passivo con privilegio. Si spera quindi di poter recuperare questi soldi che, in caso positivo, saranno restituiti alla Regione”.
In seguito all’abbandono del capannone da parte dell’azienda caduta in fallimento, il Comune si era fatto promotore di una causa nei confronti della società che dal 1994 aveva depositato pile e medicine scadute nel capannone. Dopo diversi tentativi per indurre la Sae srl a risanare il danno provocato, l’Amministrazione Comunale decise di chiedere l’inserimento della bonifica nel quadro degli interventi regionali attraverso la procedura dell’intervento sostitutivo.
L’anno scorso fu quindi bandita una gara europea per individuare la ditta che potesse offrire le garanzie necessarie alla realizzazione di questo tipo di lavoro.
La società vincitrice, la Servizi Industriali srl di Milano, è quella che ha portato a compimento la bonifica nei giorni scorsi, trasportando i rifiuti nelle discariche autorizzate per lo smaltimento.
La conclusione dei lavori è stata ratificata dalla Conferenza dei Servizi che ha appurato la rimozione di tutto il materiale. A questo punto il Comune dovrà procedere ad un’ulteriore verifica dello stato dei terreni per accertare che non ci siano stati rilasci di sostanze nocive nel terreno.
Da mercoledì pomeriggio quindi, la Servizi industriali, con la supervisione dell’Arpat, inizierà i prelievi del terreno per questa fase finale. A questo seguirà la certificazione dell’avvenuta bonifica dell’area da parte della Provincia di Livorno.
Piombino, lì 23.02.2004
Monica Pierulivo