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Al Ministro del Lavoro e previdenza sociale
On. Roberto Maroni
Via Flavia, 6
00187 Roma
Onorevole Ministro,
Sottopongo alla Sua attenzione il gravissimo problema sociale creato dal decreto governativo che riduce in maniera drastica i benefici contributivi per i lavoratori esposti al rischio amianto. Il Decreto Legge che accompagna la Finanziaria del 2004, all’art. 47, modificando sostanzialmente i benefici previsti dalla legge 257 colpisce duramente migliaia di lavoratori di cui molti nella nostra Città. A Piombino ci sono circa 2000 lavoratori che hanno fatto richiesta per ricevere questi benefici; di questi, alcuni hanno già rassegnato dimissioni in attesa della pensione.
Come Sindaco mi sento coinvolto nella difesa dei diritti di questi lavoratori che hanno operato per anni sottoponendosi ad un elevato rischio di malattia e, dal punto di vista morale e politico, ritengo inaccettabile tale provvedimento che si configura come una mera operazione di cassa. L’abbassamento del coefficienti di rivalutazione dei periodi di esposizione di fatto dimezza l’entità della contribuzione e l’esposizione da dimostrare sale a livelli molto alti.
Le chiedo quindi di sospendere il suddetto art. 47 e di aprire al più presto un confronto per ricercare una soluzione meno iniqua e meno punitiva.
Allego documento votato dal Consiglio comunale di Piombino mercoledì 8 ottobre 2003.
Il Sindaco
Luciano Guerrieri
Piombino, lì 8 ottobre 2003