Il percorso di diversificazione economica che il Comune di Piombino sta portando avanti da alcuni anni ha cambiato certamente il volto della città e la percezione che di essa hanno i suoi abitanti ed i visitatori esterni. In questo campo le attività commerciali sono decisive per il contributo potenziale che possono dare in campo economico ed occupazionale Negli ultimi tempi l’espansione turistica ha avuto un ruolo importante ed è aumentata in percentuale superiore rispetto all’andamento demografico. Le presenze turistiche sono cioè cresciute proporzionalmente in maniera molto superiore rispetto al calo demografico.
Per questo nell’ottobre 2000, l’Amministrazione comunale, attraverso una programmazione discussa e concordata da tutti, ha aggiornato la normativa sulle nuove autorizzazioni ai pubblici esercizi, che era rimasta bloccata dal ’96. In quest’ultima revisione è stato previsto un numero piuttosto limitato di nuove autorizzazioni: 28 in tutto, comprensive di attività di ristorazione, e diverse tipologie di bar distribuite su tutta la città, sulla costa Est e Riotorto , Populonia e costa ovest. “Un numero che risponde ad esigenze minime di vitalità del settore” commenta il sindaco Guerrieri “ e che è stato calibrato sulle istanze e le richieste giacenti negli uffici, dove vengono infatti ricevute continue richieste per l’apertura di attività di ristorazione. Il processo di diversificazione economica avviato ha bisogno anche di questo ed i dati lo dimostrano. L’anno scorso le presenze turistiche in Val di Cornia e nel nostro comune sono state stabili, a fronte di un calo di presenze abbastanza generalizzato nel Paese. Dal 1996 ad oggi sono aumentate da 366.513 a 531.964. Un dato significativo che può migliorare, ma che comunque evidenzia un trend favorevole e progressivo. Le valutazioni rilasciate da Persico sembrano corrispondere più ad una difesa dell’esistente e quindi ad una posizione di conservatorismo che ad una volontà reale di cambiamento e di innovazione. I dati esistenti per i pubblici esercizi, tra l’altro evidenziano che per il 2002 ci sono state 8 nuove aperture, 13 subingressi, 1 trasferimeno e nessuna cessazione”.
Anche l’assessore alle attività produttive Stefano Ferrini interviene sull’argomento affermando che “le nuove aperture di attività di ristorazione e bar hanno contribuito al miglioramento qualitativo dell’offerta turistica della città. Molti esercizi di ristorazione, aperti da giovani, sono riusciti infatti a caratterizzarsi qualitativamente e a rappresentare anche un fattore di attrazione. Nel centro storico si è cercato inoltre di valorizzare le vie parallele al corso V. Emanuele II escludendo quest’ultimo dalla concessione di nuove autorizzazioni.”
Su questi temi, comunque, e sulla possibilità di collaborare per migliorare la qualità urbana della città, l’Amministrazione comunale ribadisce la sua disponibilità ad incontri e approfondimenti con le associazioni interessate.
Piombino, 20.03.03 Monica Pierulivo