Domenica 6 giugno, dalle 9 di mattina fino alle 20 di sera, i cittadini stranieri si recheranno alle urne per rinnovare i propri rappresentanti nella Consulta dei cittadini stranieri nel Comune di Piombino. Il 21 aprile scorso, infatti, l’ufficio elettorale del Comune ha avviato lo svolgimento delle procedure con l’indizione dei comizi elettorali.
Potranno votare tutti i cittadini stranieri non comunitari e apolidi che alla data di svolgimento delle elezioni siano residenti nel Comune di Piombino con iscrizione anagrafica nel Comune stesso da almeno 6 mesi. Non è elettore chi è in possesso anche della cittadinanza italiana o di uno Stato dell’Unione europea.
L’elezione, per la quale saranno istituiti due seggi presso i locali del Centro Giovani, avviene sulla base di liste programmatiche che dovranno essere presentate in Comune entro e non oltre le ore 12 del 21 maggio 2010.
Nella formazione della prossima Consulta, inoltre, verrà recepita la modifica al regolamento approvata dal consiglio comunale nel novembre 2009, che introduce la presenza obbligatoria del 50% della rappresentanza femminile nelle liste elettorali. Per garantire invece una presenza equa delle diverse nazionalità e aree geografiche, è previsto che a ciascuna area geografica che presenterà una lista spetterà un seggio. Qualora ci siano più liste per la stessa area geografica, il seggio verrà assegnato a quella con il maggior numero di voti.
La Consulta degli stranieri è stata istituita dal Comune di Piombino nel 2007. Ne fanno parte 7 membri, compreso il presidente e il vicepresidente, eletti in rappresentanza di aree geografiche diverse: Africa, Americhe e Oceania, Asia, Europa non comunitaria e apolidi. Il presidente della consulta, liberamente eletto all’interno di questo organo, può partecipare alle sedute del consiglio comunale, con facoltà di parola ma senza diritto di voto per mancanza di una legge nazionale in proposito. Il consigliere straniero può inoltre formulare interrogazioni, interpellanze, mozioni, emendamenti e proposte, secondo quanto previsto dal regolamento del consiglio comunale.
“Con l’istituzione della Consulta – specifica l’assessore alle politiche sociali Anna Tempestini – si riconosce agli stranieri il diritto di intervenire su tutte le questioni della vita amministrativa della città e non soltanto sui problemi che li riguardano direttamente. E’ un salto di qualità importante nel riconoscimento del diritto di cittadinanza agli stranieri, che va oltre una concezione meramente assistenzialista.”
Pur essendo un fenomeno piuttosto recente, l’immigrazione a Piombino negli ultimi anni è cresciuta notevolmente. Sono infatti più di 2000 i cittadini non comunitari regolarmente registrati all’anagrafe e residenti nel Comune.