Domenica 6 giugno, dalle 9 di mattina fino alle 20 di sera, i cittadini stranieri si recheranno alle urne per rinnovare i propri rappresentanti nella Consulta dei cittadini stranieri nel Comune di Piombino. Potranno votare tutti i cittadini stranieri non comunitari e apolidi che alla data di svolgimento delle elezioni siano residenti nel Comune di Piombino con iscrizione anagrafica nel Comune stesso da almeno 6 mesi. Non è elettore chi è in possesso anche della cittadinanza italiana o di uno Stato dell’Unione europea.
I votanti si troveranno davanti sei liste, suddivise per aree geografiche con i nominativi dei candidati. Le liste sono: 1“Tutti per l’Africa”, 2 “America Unita”, 3 “Asia Unica”, 4 Europa, 5 “Sahara”, 6 “Teranga”. Si vota apponendo una croce sul nome della lista prescelta, oppure sul nome del candidato o barrando sia la lista sia il candidato.
La Consulta degli stranieri è stata istituita dal Comune di Piombino nel 2007. Ne fanno parte 7 membri, compreso il presidente e il vicepresidente, eletti in rappresentanza di aree geografiche diverse e apolidi. Il presidente della consulta, liberamente eletto all’interno di questo organo, può partecipare alle sedute del consiglio comunale, con facoltà di parola ma senza diritto di voto per mancanza di una legge nazionale in proposito. Il consigliere straniero può inoltre formulare interrogazioni, interpellanze, mozioni, emendamenti e proposte, secondo quanto previsto dal regolamento del consiglio comunale.
Nella formazione della prossima Consulta verrà recepita la modifica al regolamento approvata dal consiglio comunale nel novembre 2009, che introduce la presenza obbligatoria del 50% della rappresentanza femminile nelle liste elettorali. Per garantire invece una presenza equa delle diverse nazionalità e aree geografiche, è previsto che a ciascuna area geografica che presenterà una lista spetterà un seggio. Qualora ci siano più liste per la stessa area geografica, il seggio verrà assegnato a quella con il maggior numero di voti.