Osservare in modo critico e plurisensoriale la realtà e riflettere sulle relazioni tra adulti e coetanei.
Il consiglio delle bambine e dei bambini, formato da 25 alunni delle classi IV e V delle elementari, ha presentato mercoledì mattina al consiglio comunale i risultati del lavoro svolto nel corso del presente anno insieme alle coordinatrici, basato sulla rilettura di due spazi importanti della vita pubblica di Piombino, piazza Gramsci e piazza della Costituzione, entrambe riqualificato in tempi recenti.
Nel loro percorso i bambini sono stati aiutati da due facilitatrici, Carla Maestrini, che si è presentata come filosofa e quindi con il ruolo preciso di stimolare alla riflessione e al pensiero critico, e Simona Ciurli urbanista e quindi capace di guidare i bambini nella lettura del territorio.
Le due piazze sono risultate spazi percepiti dai bambini in maniera sostanzialmente positiva. Pur nella loro diversità, alcune osservazioni le accomunano:
- la presenza consistente del traffico;
- la scarsa frequentazione da parte della maggioranza dei bambini delegati;
- la presenza di numerosi esercizi commerciali.
I bambini hanno avviato una riflessione critica sulle dinamiche e suoi conflitti, ponendosi in relazione alle caratteristiche fisiche dei luoghi e alle persone. Attraverso le interviste, i consiglieri sono entrati in contatto con tutti gli “utenti degli spazi pubblici” arricchendosi di un “punto di vista” diverso dal proprio e dei coetanei. Da questo lavoro analitico è scaturita un’interessante lettura delle piazze e delle relazioni sociali che vi si intrecciano.
I piccoli consiglieri hanno osservato che, se di conflitto si può parlare, questo è legato alla condivisione dello spazio così come è stato progettato in Piazza Gramsci: luogo di attraversamento, incontro, passaggio, sosta, gioco…
I bambini che frequentano abitualmente la piazza come luogo di incontro e di gioco, si trovano a condividerla con adulti o altri bambini che la vivono nello stesso tempo con motivazioni diverse.
In Piazza della Costituzione, per contrasto, la configurazione dello spazio così ampio e strutturato, non facilita le relazioni e il loro intreccio.
“L’attività condotta dal “Consiglio delle Bambine e dei Bambini costituisce uno stimolo per rileggere gli ambiti della vita quotidiana con occhi diversi, più attenti alle diversità di percezione e per arricchire la comunità volgendola all’integrazione e alla partecipazione – ha detto il sindaco nelle sue conclusioni – Autonomia di pensiero e disponibilità ad ascoltare gli altri sono due aspetti importanti della vita democratica. La Città dei Bambini è tutto questo. C’è un gran bisogno di cittadini nella società contemporanea, per combattere l’indifferenza”.
Info: archivio.comune.piombino.li.it/cittabambini/