Sabato 17 luglio, alle ore 21,00, nelle sale di Palazzo Appiani, si inaugura un’importante mostra dedicata ad un grande maestro del ‘900, recentemente scomparso, Sergio Scatizzi.
Nella sua lunghissima vita (1918/2009) il pittore ha attraversato da protagonista quasi settanta anni di cultura europea lasciandovi un’indelebile impronta. L’audiovisivo che accompagna l’esposizione di alcune decine di opere, tutte appartenenti all’ultima fase della produzione di Scatizzi, capace di essere attivo e creativo fino all’estrema vecchiaia, consentirà ai visitatori di seguire un lungo ed affascinante percorso scandito da episodi particolarmente significativi. Fra questi gli incontri con molti di coloro che, prima e dopo la seconda guerra mondiale “fecero” l’arte europea, avviandola verso la piena modernità. Fino all’incontro con Paolo Marini, gallerista fiorentino de “L’Indiano”, esuberante e caustico promotore di una stagione difficilmente ripetibile della cultura fiorentina, con cui si legò in un indissolubile sodalizio umano ed artistico.
Proprio per celebrare, con un evento che avesse i canoni dell’ufficialità, la statura di un pittore degno di essere annoverato nell’olimpo dei più grandi, è nata l’idea di questa mostra che ha visto come ispiratore e fornitore delle opere il suddetto Paolo Marini e, come organizzatori, il Comune di Piombino e il Centro Culturale Amicizia nel Mondo.
Interverranno alla serata d’apertura, oltre al gallerista, Ovidio Dell’Omodarme, Assessore alla Cultura del Comune di Piombino, Andrea Baldocchi, critico d’arte, Pablo Gorini, responsabile culturale di Amicizia nel Mondo.
La mostra, evento clou dell’Estate Piombinese nell’ambito delle arti figurative, rimarrà aperta per 35 giorni (fino al 22 agosto) con il seguente orario: 21.00 /24.00.