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 26-Luglio-10

IL RITORNO DI LEONARDO A PIOMBINO: DA GIOVEDI' 29 UN NUOVO DIPINTO IN MOSTRA

Straordinario interesse sta suscitando la mostra “Il Ritorno di Leonardo a Piombino”, inaugurata lo scorso 17 luglio, allestita in collaborazione con il Museo Ideale Leonardo Da Vinci nella splendida cornice del Castello di Piombino. E
L’esposizione è stata promossa dall’assessorato alla cultura del Comune di Piombino e dalla società Parchi Val di Cornia, è curata da Alessandro Vezzosi, direttore del Museo Ideale Leonardo Da Vinci. La mostra si avvale del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Toscana e Provincia di Livorno ed è sostenuto dall’Armand Hammer Center for Leonardo Studies, Università di California a Los Angeles, diretto da Carlo Pedretti, il più celebre studioso di Leonardo.

Il prossimo giovedì 29 luglio, alle ore 18, la “Gioconda nuda” di bottega leonardesca, esposta nei primi dieci giorni della mostra, sarà sostituita con un’opera ancora più pertinente a Piombino: il dipinto leonardesco del “Cristo giovane di anni XII”, che Alessandro Vezzosi ha scoperto e acquisito per il Museo Ideale Leonardo Da Vinci ponendolo in relazione con Salai, l’allievo prediletto di Leonardo al tempo del soggiorno a Piombino.
Documenti, lettere ricostruiscono la vicenda legata al quadro leonardesco.
Furono gli ambasciatori di Isabella d’Este, marchesa di Mantova, a chiedere al genio di Vinci un dipinto raffigurante “Christo giovenetto di anni circa duodeci” il 14 maggio del 1504, riscuotendo, pochi giorni dopo risposta positiva da Angelo Tovaglia, amico di Leonardo. Il 31 ottobre dello stesso anno fu la stessa marchesa a rinnovare la richiesta, proprio mentre Leonardo si trovava a Piombino (al 1 novembre risale la dimostrazione di un progetto per il principe Appiani). Infine, il 22 gennaio 1505, l’ambasciatore di Isabella scrive di aver conosciuto “uno alevo di Leonardo Vinci, zovane per la età sua, assai valente, nominato Salai” che si è dichiarato ben felice di dipingere per la marchesa.
Recentemente Carlo Pedretti ha pubblicato il “Cristo giovinetto” (Salvator mundi) come opera di Salai, l’assistente di Leonardo che lavorava ed era con lui in Toscana dal 1500 al 1506 e quindi lo accompagnò a Piombino.