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 06-Agosto-10

LUCCHINI: VENDITA NON ESCLUSA MA MORDASHOV PREPARA NUOVO PIANO INDUSTRIALE

LUCCHINI: VENDITA NON ESCLUSA MA MORDASHOV PREPARA NUOVO PIANO INDUSTRIALE

Non è esclusa la vendita, ma il maggior azionista del gruppo Lucchini, nella riunione che si è tenuta oggi nella sala consiliare del palazzo comunale di Piombino, ha confermato l’impegno di Severstal a far uscire l’azienda dalla crisi attuale, impegnandosi a guidare la sua ristrutturazione finanziaria e industriale. All’incontro erano presenti tutte le istituzioni locali, Comune Provincia e Regione, il governo con il sottosegretario al ministero dello Sviluppo Economico Stefano Saglia, il prefetto di Livorno Domenico Mannino.
Un incontro prudentemente positivo, secondo tutti i rappresentanti istituzionali presenti, durante il quale è stato tracciato un percorso per i prossimi mesi, con prospettive diverse rispetto alla chiusura a breve paventata poco tempo fa.
“Abbiamo chiesto al maggior azionista del gruppo Lucchini di illustrarci la situazione attuale e dove stiamo andando – ha spiegato il sindaco Anselmi nel corso della conferenza stampa immediatamente dopo l’incontro – Si è parlato di un nuovo piano industriale basato su una rivisitazione produttiva con l’orientamento verso prodotti a maggiore valore aggiunto e sul raddoppio della capacità produttiva del treno rotaie (da 350mila a 700mila tonnellate di laminati). Mordashov non esclude quindi un nuovo impegno finanziario, a patto che la rinegoziazione con le banche vada in porto. L’azienda chiede un supporto del mondo istituzionale e sindacale per mantenere una durevolezza della sua permanenza a Piombino”.
Da parte delle istituzioni una richiesta inoltre a non razionalizzare i costi a scapito della riduzione della qualità ambientale e della sicurezza sul luogo di lavoro.
“Ci sono altri due punti positivi emersi dall’incontro – ha affermato il presidente della regione Rossi – il fatto che per la prima volta un magnate russo abbia partecipato a una riunione di questa natura con tutte le istituzione e con il governo, e che la situazione Lucchini sia diventata una questione tra governi, quello italiano e quello russo. Nel frattempo – ha aggiunto Rossi – è importante l’intervento diretto della Regione per sostenere l’indotto Lucchini e per non creare danni sociali, con uno stanziamento di 5 milioni di euro che serviranno a sostenere le aziende per almento 5 mesi.”
Da parte del governo, rappresentato dal sottosegretario Saglia, è emerso un impegno a seguire la vicenda.
“Il governo è presente – ha detto Saglia – siamo preoccupati, però abbiamo di fronte un interlocutore che non è banale. Il piano industriale che ci è stato presentato è un piano realistico che ha la sua credibilità dal punto di vista industriale. Il governo sosterrà concretamente il piano presentato esercitando anche un’azione di moral suasion rispetto agli istituti di credito.”
Da quanto è emerso nell’incontro, è escluso inoltre un taglio occupazionale, almeno nel breve periodo.