Un bilancio costruito con grandi difficoltà, a causa dei tagli del Governo fortemente penalizzanti soprattutto per gli enti locali ma anche per la scarsa chiarezza dell’impianto normativo esistente.
L’assessore alle finanze del Comune di Piombino ha presentato questa mattina la proposta di bilancio preventivo 2011, già discusso con le associazioni di categoria, sindacati e commissioni consiliari, in vista della sua approvazione in consiglio comunale il prossimo 29 marzo.
La proposta è stata studiata a tavolino nei minimi dettagli dai primi di dicembre, come ha spiegato Giuliani, con l’obiettivo di razionalizzare e ottimizzare il più possibile le entrate e le uscite a fronte di un taglio di 900mila euro circa nei trasferimenti statali per il 2011.
Rispetto agli oltre 4 milioni di trasferimenti del 2010, quest’anno il Comune di Piombino riceverà poco più di 3 milioni di euro, e nel 2012, per effetto della progressività dei tagli, soltanto 2 milioni.
“La situazione è ancora più grave se consideriamo che nel 2001 i trasferimento dello Stato ammontavano a più di 5 milioni di euro che, attualizzati ai giorni nostri sarebbero più di 6 milioni. In termini reali si tratta quindi di un taglio netto del 50%”.
“Nonostante questo, ottimizzando il più possibile, siamo riusciti a mantenere tutte le funzioni e i servizi fondamentali cercando di non penalizzare la collettività. Complessivamente si è arrivati a un bilancio dell’entità di 30.644.020 euro, di cui 27.342.765 di spese correnti e 3.181.524 di rimborso mutui. Lo spirito è quello di non rinunciare a nessun servizio ma di proseguire sugli interventi di manutenzione della città, contemplando anche la realizzazione di nuove opere. Si mantengono inoltre i servizi sociali e di prossimità al cittadino, quelli culturali, sportivi e turistici.”
Oneri di urbanizzazione e spesa corrente
Per fare questo una prima iniziativa è stata quella di agire sull’applicazione degli oneri di urbanizzazione. Rispetto agli anni precedenti quando gli oneri di urbanizzazione venivano destinati per il 75% a coprire le entrate in parte corrente, da quest’anno saranno utilizzati per la maggior parte per la realizzazione di opere pubbliche e manutenzioni (su una previsione di 3.545.000 euro, 3.075.000 per opere pubbliche). Questo consentirà al Comune di acquisire maggiore stabilità anche per gli anni futuri, riducendo i mutui.
Entrate e recupero crediti
Per consentire d’altro canto il recupero delle risorse sulla parte corrente, il Comune ha avviato un percorso di lotta all’evasione e alle morosità per tutte le prestazioni e i servizi offerti, mantenendo ovviamente le salvaguardie sociali per le situazioni di disagio.
Risparmi anche nell’organizzazione interna sul piano dell’informatizzazione e dell’innovazione tecnologica, con il passaggio a sistemi open source, che consentiranno un risparmio notevole per l’acquisto dei software, e dell’implementazione della rete.
Tariffe pressochè immutate a parte un leggero adeguamento, ma sono per alcune, dell’indice Istat dell’1,5%.
Riviste anche le uscite, con dei tagli abbastanza ridotti su tutti capitoli di spesa, senza incidere però sulle funzioni e sui servizi fondamentali che verranno mantenuti.
Servizi
Sul tema delle politiche abitative viene ridotta l’Ici sulla seconda casa dal 5 al 2 per mille per tutti i proprietari che affittano gli appartamenti a canone concordato, cercando di incentivare l’applicazione di affitti più convenienti.
Sul sociale vengono confermati tutti i servizi nell’assistenza sociale nel supporto alle famiglie e alle categorie più deboli.