Arriva la primavera e anche le farfalle, ma non tutte sono gradite. In alcune aree del promontorio di Piombino, infatti, così come all’isola d’Elba, è stata individuata la presenza della limantria, una specie di farfalla che allo stato larvale rappresenta un pericolo per le foreste. Le larve, che non rappresentano alcun problema per persone o animali non avendo poteri urticanti, possono avere effetti molto negativi sulla vegetazione, dal momento che si alimentano praticamente su ogni specie di pianta.
L’allarme è stato lanciato dal servizio META (Monitoraggio Estensivo dei boschi della Toscana a fini fitosanitari) della Regione Toscana, che ha provveduto a mettere in atto le difese necessarie.
Il primo intervento di contenimento che sarà effettuato dal settore forestale della Provincia è previsto sul promontorio di Piombino lunedì 16 maggio. Il trattamento verrà effettuato in alcuni punti particolarmente critici per la presenza di limantri e in particolare sul sentiero dal Reciso ai Ghiaccioni, sul sentiero che dal Reciso porta a Buca delle Fate, nella zona Acropoli a Populonia e lungo la strada asfaltata che da Baratti, davanti all’approdo, conduce fino a Populonia alta.
Per i trattamenti saranno utilizzati prodotti (a base di Bacillus Thuringensis) che agiscono selettivamente sulle larve nei primi stadi sviluppo ed il cui uso è consentito anche sulle coltivazioni biologiche. Non hanno quindi effetti negativi né sulla fauna né sulle altre componenti vegetali e animali degli ecosistemi forestali.
L’azione del prodotto, che viene ingerito dalle larve insieme alle foglie di cui si nutrono, si dispiega in poche ore mentre il prodotto non ingerito viene degradato dalla luce solare nell’arco di due-tre giorni dalla sua distribuzione senza lasciare residui. Gli interventi saranno attuati impiegando gli operai forestali che distribuiranno il prodotto da terra, concentrandosi nelle aree nelle quali è stata rilevata la massima presenza di larve.
A scopo precauzionale, per le 48 ore successive ai trattamenti, e quindi fino a mercoledì 18 maggio, le aree che saranno coinvolte nel trattamento saranno precluse all’accesso dei visitatori e saranno segnalate da appositi cartelli informativi.