Memorie d'acciaio, una storia per immagini della città da fine '800 fino al XXI secolo.
Venerdì 1 luglio alle ore 21,30 al Rivellino sarà presentato il fondo foto-documentario Lucchini, una documentazione ricchissima e di grande pregio dal punto di vista storico che apre la strada a una molteplicità di letture e approfondimenti sulla storia di Piombino e di tutto il territorio dalla nascita della grande industria fino a oggi. Carte, filmati, materiale fotografico di vario tipo, tra cui, oltre a stampe su carta, anche diapositive, lastre in vetro, lastre in vetro gelatina – bromuro d'argento, negativi, pellicole ed altro, che la Lucchini ha depositato presso l'Archivio Storico della Città di Piombino per consentirne la valorizzazione e la consultazione, dopo un intervento di riordino.
Alla presentazione interverranno Ivan Tognarini, Università di Siena, Massimo Preite dell'Università di Firenze, il sindaco Anselmi, l'assessore alla cultura Ovidio Dell'Omodarme, Francesco Semino, responsabile relazioni esterne Lucchini e Francesco Pepi, ufficio stampa Lucchini. Dal punto di vista storico e scientifico, si tratta di un'acquisizione da parte del Comune di grande rilievo, per la varietà e la ricchezza del materiale conservato, che non si limita a dare informazioni sull'industria e sullo sviluppo economico di Piombino e del suo territorio ma che, proprio per la centralità che lo stabilimento siderurgico ha rivestito nella vita sociale della città per molti decenni, consente di offrire spaccati interessanti anche sulla cultura, la società, la mentalità, l'ambiente, la politica, la crescita urbana di Piombino e di tutta la Val di Cornia per più di un secolo.
Nel fondo fotografico sono ricchissime e di alta qualità le immagini dell'espansione della città dal punto di vista urbanistico anche in funzione dell'edilizia operaia, testimoniando la costruzione del quartiere Cotone, dei villaggi Ceca, Ina, dei “Lombriconi” a Salivoli. Il rapporto città/fabbrica emerge anche dalle foto sul dopolavoro, sul ruolo dell'azienda nella promozione e nel sostegno delle attività sportive, artistiche, teatrali con il Circolino delle Acciaierie; sono documentati i tempi in cui venivano promosse tutte le attività ludiche e del tempo libero, dalla pesca, il bridge, il bocciodromo, la Befana, il Natale in fabbrica, il Carnevale, alle borse di studio, cospicue, per gli studenti meritevoli, gli asili, i corsi per adulti, le colonie estive e invernali. Una documentazione che consente una panoramica anche su tutto il territorio e sulle Colline metallifere, con molto materiale degli anni 20-30 sulle attività economiche tradizionali maremmane più arcaiche, come quelle dei carbonai, e delle varie attività nei boschi. A testimoniare tutto questo le oltre 30mila foto a stampa e non solo, materiale ancora da visionare, utile anche per ricostruire aspetti artistici e architettonici del centro urbano a partire dai primi decenni del '900. E a tutto ciò si aggiunga ancora la quantità documentaria: la qualità infatti delle belle foto di Civilini e Giovannardi che registravano le trasformazioni all'interno della fabbrica, la sua progressiva espansione, le fasi di costruzione e ricostruzione degli Afo 1, 2, 3, 4, del pontile e degli altri impianti, fino nei minimi particolari. E poi gli eventi, gli scioperi, le manifestazioni, le visite di personaggi come quella di papa Giovanni XXIII, Mario Scelba, Giuseppe Togni, Aldo Moro, Giuseppe Saragat, intrecciando la storia locale con gli avvenimenti principali del Novecento italiano.
Durante l’iniziativa di venerdì sera sarà inoltre possibile rivedere una sintesi della restituzione grafica dell'Afo 1 eseguita con il laser-scanner durante la demolizione, frutto del lavoro del prof. Preite e verranno proiettate alcune delle immagini conservate nel fondo documentario ora in possesso dell’Archivio comunale.