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 22-Agosto-11

IL VIAGGIO E L'ATTESA. A PALAZZO APPIANI INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA DI ELENA RAPACCINI E MANUELA INNOCENTI

Si inaugura giovedì 25 agosto alle ore 18 nella sala espositiva di Palazzo Appiani, la mostra di arte contemporanea “Il viaggio e l’attesa”, a cura di Pino Modica, con opere di Manuela Innocenti ed Elena Rapaccini.
Risultato di due sensibilità tutte al femminile, che con impegno e professionalità si sono cimentate in questo racconto di vissuto quotidiano fatto di attimi e di atmosfere, la mostra, attraverso il linguaggio fotografico e quello pittorico, racconta e ferma attraverso le immagini tutti quei piccoli momenti di vita che stanno in mezzo, tra il viaggio e l’attesa, scegliendo luoghi del tessuto urbano piombinese, come le pensiline e i pullman di linea della Tiemme.
Nel viaggio siamo così proiettati verso la mèta, che spesso lasciamo scivolare tutti quei frammenti di quotidiano che si frappongono tra la partenza e l’arrivo, come facessero parte di una parentesi aperta e chiusa nel più breve tempo possibile. Ma anche l’attesa prima del viaggio è di per se una proiezione verso il futuro, ricca di fantasie, di aspettative e del tentativo probabile o presumibile di adattarle a quella che poi sarà la realtà. Ora, se la funzione dell’arte è quella di farci vedere ciò che ci circonda con altri occhi, di arricchire la nostra percezione visiva, questa mostra ci dà l’occasione per rivalutare quei momenti, con il ritorno amplificato di una serie di feedback che consideravamo apparentemente minimali o insignificanti, filtrati attraverso la sensibilità di due brave artiste.
Manuela Innocenti, che lavora essenzialmente con la fotografia, affronta il tema del viaggio proprio perché il mezzo da lei usato ha un forte parallelismo con il movimento. L’immediatezza dello scatto permette di bloccare qualsiasi immagine e l’occhio dell’artista è allenato a fermare quell’attimo che altrimenti scorrerebbe via perdendosi per sempre.
Elena Rapaccini, che si esprime attraverso il mezzo pittorico, affronta il tema dell’attesa proprio in virtù dello stesso parallelismo. L’attesa, per definizione, è diluita in tempi lunghi proprio come una certa tecnica pittorica, che ha bisogno dei suoi tempi per ottenere quegli effetti di sedimentazione che vanno dalle velature alle stratificazioni del colore.
La mostra è visitabile tutti i giorni fino al 7 settembre dalle 21 alle 24.