C’è tempo fino alla fine di settembre per firmare per il referendum che vuole cancellare l’attuale legge elettorale, ribattezzata dal suo stesso estensore, il ministro Calderoli, una “porcata” e quindi chiamata “porcellum”.
In Comune, presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico, si raccolgono le firme. L’ufficio è aperto al pubblico tutte le mattine dal lunedì al venerdì, ore 9-13, e il mercoledì pomeriggio dalle 15,30 alle 17,30.
L'attuale sistema elettorale prevede infatti liste che impediscono ai cittadini di scegliere i candidati da mandare in Parlamento. I referendari vogliono poi cancellare il premio di maggioranza e l'indicazione del candidato premier e fissare una soglia di sbarramento unica al 4%.
Due i quesiti approntati: il primo (colore blu) propone l’abrogazione integrale delle disposizioni di modifica della legge elettorale introdotte con la legge 270 del 2005; il secondo (colore rosso) costituisce una variante del primo, perché abroga singole disposizioni della legge Calderoli, ma ha lo stesso obiettivo: tornare al sistema misto per cui i seggi parlamentari erano assegnati per il 75% mediante i collegi uninominali ed il 25% con metodo proporzionale.
Se entro fine mese le 500mila firme necessarie saranno raccolte e certificate, previo nulla osta di legittimità da parte della corte costituzionale, sarà possibile procedere con i referendum.