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 28-Dicembre-11

NUOVA INSTALLAZIONE DI ERALDO RIDI AL CENTRO GIO'

"Spezzare le catene di tutte le schiavitù" Gorée. Il parco del Centro Giovani in viale della Resistenza è stato arricchito da una nuova installazione di Eraldo Ridi, che si aggiunge a quelle già presenti. Due anelli metallici, aperti, che indicano le catene e le libertà negate, con tante piccole scarpe che si allontanano, simbolo della libertà di tanti uomini che hanno cominciato ad aprire le catene e ad attraversare il mondo.

Una metafora del colonialismo e della liberazione dell’uomo. L’Isola di Gorée è l’emblema della grande migrazione coatta che attraversa tutta la storia dell’umanità, un luogo delle dignità negate decise dall’uomo e non dal destino. Segni, messaggi e oggetti per riflettere, con il linguaggio usato abitualmente da Eraldo Ridi nelle sue opere, tutte realizzate con materiale di scarto industriale e con assemblaggi di materiali differenti, per aiutare a capire il mondo in cui viviamo al di là degli stereotipi, con creatività, impegno, emozione, capacità di riflessione, indignazione e meraviglia.

Insieme a questa nuova installazione, in esposizione ci sono le altre sue opere, realizzate in momenti e occasioni diverse: l’albero della cultura (tanti libri appesi ai rami di un basso cipresso), per ricordare il valore dell’impegno culturale e sociale di Stefania Stefanini ed Enrico Beni, dopo la chiusura della Libreria “La Bancarella”, “il sonno della ragione genera mostri”, altre cinque installazioni che sono un omaggio a Fabrizio De Andrè, a cui è stato intitolato il Centro Giovani.